La vittoria di Palermo ha riacceso la corsa al primo posto per gli amaranto
La vittoria di Palermo ha ridato fiducia alla Reggina di Torrisi. Gli amaranto tornano in corsa per il primo posto e rilanciano le proprie ambizioni in vista del finale di stagione.
"Abbiamo il dovere di crederci", ha dichiarato il club manager Antonio Cormaci nel corso della trasmissione Fuorigioco su ReggioTv.
"La squadra si è guardata negli occhi e ha detto: noi siamo la Reggina. Mancano sette partite e dobbiamo dimostrare chi siamo. Ogni volta che sbagliamo una partita si dice che il campionato è finito, è successo dopo Lamezia, dopo Messina. Noi ci crediamo (nella squadra, ndr) e continueremo a crederci fino all’ultimo, dal magazziniere all’ultimo dei giocatori”, ha affermato Cormaci.
"Dopo la sconfitta di Acireale nove squadre su dieci avrebbero perso la testa, invece la Reggina è andata a Barcellona Pozzo di Gotto e ha fatto la partita per 90 minuti in un clima ostile. Abbiamo fatto gruppo, ci siamo confrontati a microfoni spenti e queste due partite sono la risposta", ha proseguito.
"Chi ha giocato a calcio sa che non puoi smettere di crederci a cinque giornate dalla fine. Io lo faccio per passione, non sono uno stipendiato della Reggina. Credo in questa squadra, in questa maglia e in questa città. Arrivare alla vittoria finale sarebbe la cosa più bella che potesse capitarmi quest’anno", ha aggiunto.
"Le voci che escono, spesso distorte, fanno male. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso e sperare che tutte le squadre giochino fino alla fine con correttezza. Poi il 3 maggio tireremo le somme e capiremo dove siamo arrivati", ha concluso Cormaci.
La partita per la Reggina è apertissima fino all’ultimo giorno di campionato.