Il Bocale Calcio ADMO auspica ora che questa vicenda si chiuda definitivamente e che l’attenzione torni esclusivamente al calcio
Ancora una volta, il Bocale Calcio ADMO è costretto a intervenire per chiarire quanto accaduto durante la gara del 12 febbraio 2026 contro l’A.S.D. Crazy Lions Club, valida per il Campionato di Serie C di Calcio a 5 Femminile.
Il Giudice Sportivo Territoriale del Comitato Regionale Calabria, in un primo momento, aveva già confermato quanto denunciato dalla società reggina: la sospensione della partita era stata causata dall’ingresso in campo di soggetti estranei, dal varco aperto nella rete di recinzione e dall’aggressione ai danni di una calciatrice del Bocale, intervenuta per cercare di riportare la calma. Nonostante ciò, i Crazy Lions hanno deciso di presentare ricorso, cercando di ribaltare una situazione ampiamente documentata dai presenti.
Il reclamo della squadra avversaria è stato però respinto, confermando la piena legittimità della decisione iniziale del Giudice Sportivo. “Non avevamo dubbi che il ricorso sarebbe stato respinto – si legge nel comunicato del Bocale Calcio ADMO – perché quanto denunciato corrisponde pienamente a quanto accaduto in campo”.
Il club reggino non risparmia critiche nei confronti dei Crazy Lions, sottolineando come invece di ammettere gli errori e chiedere scusa, abbiano scelto di alimentare ulteriori tensioni con un ricorso privo di fondamento. “La nostra prima denuncia, precisa e documentata, è stata pienamente confermata dal Giudice Sportivo – aggiunge la società – e non abbiamo mai avuto bisogno di ampliare o inventare nulla. Quando sbagliamo, abbiamo sempre l’umiltà di chiedere scusa”.
Il Bocale Calcio ADMO auspica ora che questa vicenda si chiuda definitivamente e che l’attenzione torni esclusivamente al calcio. “Ci auguriamo che situazioni del genere non si verifichino mai più, in nessuna categoria e tantomeno nel campionato femminile”, conclude il comunicato. La società non vede l’ora di tornare a giocare sul campo, con la speranza che a vincere sia la sportività.