Un provvedimento di questo tipo avrebbe un impatto significativo sulla corsa alla promozione
Si è svolta questa mattina l’udienza davanti al Tribunale Federale Nazionale che vede protagonista l’Igea Virtus, coinvolta nella vicenda del calciatore De Falco. La contestazione riguarda il ritardo con cui il calciatore avrebbe scontato, all’inizio della stagione, tre giornate di squalifica rimaste dalla stagione precedente. La decisione del TFN potrebbe arrivare già oggi con la pubblicazione del dispositivo.
Le richieste della Procura Federale sono state particolarmente severe: cinque mesi di inibizione per il presidente dell’Igea Virtus, Massimo Italiano, e per il segretario Rosario Sorrenti; cinque giornate di squalifica aggiuntive per De Falco; 500 euro di ammenda; e soprattutto cinque punti di penalizzazione da scontare in campionato.
Un provvedimento di questo tipo avrebbe un impatto significativo sulla corsa alla promozione dei giallorossi, attualmente distanti di un solo punto dalla vetta, occupata dall’Athletic Club Palermo, e a pochi giorni dal match contro la Reggina, una delle principali rivali. A sollevare il caso erano state Nissa e Savoia, rappresentate dall’avvocato Eduardo Chiacchio.
A difendere l’Igea Virtus, invece, il legale Marco Sabato. La difesa ha respinto con forza le richieste della Procura e valuterà un eventuale ricorso davanti alla Corte Federale d’Appello nel caso in cui la decisione lasci spazio a un appello. Per la tifoseria barcellonese, intanto, restano ore di grande attesa e apprensione.