La squadra si è presentata con rotazioni ridottissime
Due punti pesantissimi per la classifica e per il morale.
La Reggio Bic conquista una vittoria importante sul campo della Vicenza, al
termine di una partita intensa e complicata, affrontata con un roster ridotto
all’osso. A raccontare la sfida e il momento della squadra è il coach Antonio
Cugliandro, che analizza una stagione difficile ma comunque positiva.
Una vittoria costruita con sacrificio
«È stata una partita combattuta», spiega Cugliandro. «Siamo partiti
praticamente con soli sette elementi. I problemi che abbiamo avuto sin
dall’inizio della stagione sono ormai noti: le assenze di Baz, di Ilaria D'Anna
e la partenza di Alex Conde, rientrato in Spagna per giocare in Serie B, hanno
ridotto molto il nostro roster».
A complicare ulteriormente la trasferta anche le difficoltà logistiche.
«Abbiamo avuto problemi con i voli, perché alcune compagnie aeree non
consentono un numero elevato di assistenze speciali. Di conseguenza abbiamo
dovuto affrontare il viaggio con pochi giocatori».
La squadra si è presentata a Vicenza con rotazioni ridottissime: «Praticamente
avevamo solo due piccoli, Dima Rukavisnikovs e Ivan Messina. Eravamo quasi
senza cambi e ormai da tre quarti di stagione giochiamo con un solo italiano in
campo».
Una gara gestita con intelligenza
Con queste premesse, la partita richiedeva grande attenzione. «Vicenza si
giocava tantissimo per la salvezza. Noi dovevamo stare attenti a non essere
troppo aggressivi come di solito, perché rischiavamo di caricarci di falli e
restare senza giocatori nei quaranta minuti».
Nonostante le difficoltà, la Reggio Bic ha saputo gestire il match. «Vicenza è
stata brava a restare a lungo in partita. Poi nel terzo quarto abbiamo piazzato
un buon parziale che ci ha permesso di allungare. Da lì per loro è stato più
difficile rientrare e siamo riusciti a portare a casa la vittoria».
Un campionato imprevedibile
Guardando alla stagione nel suo complesso, Cugliandro non è sorpreso
dall’equilibrio della Serie A. «Secondo me è anche una conseguenza dello scorso
anno. Ci sono state sorprese come il quarto posto di Firenze, che ha fatto un
ottimo campionato».
Le squadre più blasonate hanno dovuto alzare il livello: «Club come Sassari e
Giulianova hanno fatto innesti importanti. Quest’anno sta emergendo molto la
lunghezza dei roster, cosa che noi purtroppo stiamo soffrendo».
La Reggio Bic, infatti, lavora con risorse limitate. «Siamo probabilmente
l’unica squadra in Serie A senza main sponsor e fino a settembre abbiamo
rischiato molto, perché avevamo soltanto sette giocatori».
A incidere sul percorso anche alcune assenze pesanti: «Abbiamo avuto il nostro
capitano fuori per lunghi periodi e soprattutto l’assenza di Ilaria D’Anna, che
per noi è un punto di riferimento ed era il nostro secondo italiano in campo».
Nonostante tutto, la classifica sorride. «Stiamo facendo un campionato super
positivo. Siamo quinti a pari merito a 16 punti, anche se Porto Torres deve
recuperare una partita. Le squadre dietro sono a otto punti e si è creato un
distacco netto tra il gruppo dalla prima alla sesta posizione e quello dalla
settima alla decima».
Obiettivo Eurocup
Intanto lo sguardo è già rivolto alle finali di Eurocup. La pausa di campionato
permetterà alla squadra di prepararsi al meglio in vista dell’appuntamento del
28 marzo a Treviso.
«Abbiamo due settimane di pausa e stiamo lavorando bene», racconta il coach.
«Da gennaio a oggi quella di Treviso sarà la settima trasferta in nove partite
del girone di ritorno, quindi il calendario è stato molto impegnativo».
Lo staff sta sperimentando anche nuove soluzioni tattiche. «In Eurocup non
abbiamo l’obbligo dell’italiano in campo e questo ci permette di provare altre
opzioni».
Nel frattempo sono previste anche alcune novità: «Faremo una piccola amichevole
con il CUS Catania e abbiamo un ragazzo che è venuto a vedere il nostro
ambiente e ad allenarsi con noi. Stiamo valutando anche in ottica futura».
Il lavoro, quindi, non guarda solo al presente. «Questa stagione è per certi
versi di transizione, ma stiamo già lavorando con uno sguardo verso il futuro».