Amaranto in attesa dei risultati dei match in programma domenica
La Reggina non poteva sbagliare. Dopo il pareggio contro l’ACR Messina e la sconfitta contro la Vigor Lamezia, il “Granillo” sapeva che la 26ª giornata del girone I di Serie D sarebbe stata un vero e proprio snodo cruciale. E gli amaranto hanno risposto con determinazione e pazienza, conquistando tre punti fondamentali contro una Sancataldese ordinata e compatta.
Primo tempo, Reggina dominante ma sterile
L’avvio è subito da squadra ferita e affamata: al 1’, Panebianco si inserisce in area e calcia a porta vuota, ma il pallone si stampa sul palo. Un minuto dopo, proteste per un presunto rigore: l’arbitro Isoardi sembra pronto a concederlo, ma poi ci ripensa. Al 19’, Sartore spreca a porta praticamente vuota, con la deviazione di un difensore che salva gli ospiti. Al 26’, Macrì ci prova da fuori area: tiro deviato che termina di poco fuori su calcio d’angolo.
Nonostante la pressione costante, il risultato rimane inchiodato sullo 0-0. La Sancataldese gioca con ordine, compatta e impeccabile in difesa, costringendo la Reggina a creare tanto ma concretizzare poco. Al 42’, Macrì viene ammonito per un fallo su Souare alla trequarti: episodio che spezza il ritmo e chiude la prima frazione.
Secondo tempo, la svolta amaranto
La ripresa vede la Reggina continuare a spingere senza cambi iniziali. Ferraro appare stanco e isolato, ma la squadra mantiene il possesso. Al 60’, Pidatella prova a dare vigore all’attacco della Sancataldese inserendo Barile per La Vecchia; pochi istanti dopo, la Reggina sblocca finalmente il match: su calcio d’angolo, Girasole Domenico svetta di testa e insacca, facendo esplodere il “Granillo”.
La Sancataldese prova a reagire con ulteriori cambi: Romano, Viscuso e Rozzi entrano per dare vivacità offensiva. Torrisi risponde con Ragusa per Bevilacqua, Pellicanò per Ferraro e Palumbo per Edera, chiudendo i conti con energie fresche e assetto solido.
Al 71’, arriva anche il raddoppio: un cross dalla destra crea confusione in area e Di Rienzo, nel tentativo di allontanare il pallone, lo insacca involontariamente nella propria porta. Il 2-0 taglia le gambe alla Sancataldese e mette in cassaforte la vittoria.
Nel finale entra anche Porcino e Fofana per consolidare l’assetto e gestire la partita fino al fischio finale. La Reggina controlla, difende e porta a casa tre punti meritati, frutto di pressione costante, pazienza e determinazione.
Una Reggina vincente, pur con qualche difficoltà nel finalizzare. Gli amaranto hanno creato numerose occasioni e gestito la partita con intelligenza, riuscendo a trasformare in gol anche la sfortuna avversaria. La Sancataldese ha resistito con una difesa compatta, ma alla fine la qualità e la determinazione dei padroni di casa hanno fatto la differenza.
Tre punti pesanti, che rilanciano la Reggina nella corsa al vertice del girone I di Serie D in attesa degli altri match in programma domenica.