Ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza nel percorso verso una cura
Il Palasport di Reggio Calabria, il Palacalafiore, è
stato teatro non solo di una sfida a dir poco spettacolare contro la Terni
Volley Academy, ma anche di un incontro ad alto tasso umano e sociale.
In occasione dell'ultimo match casalingo, la Domotek Volley ha avuto l'onore e
il piacere di ospitare i rappresentanti della Fondazione CHOPS,
un'organizzazione impegnata nella lotta contro le sindromi genetiche rare con,
in prima linea il piccolo Mario e tutta la sua famiglia.
Una serata speciale, in cui il tifo e la competizione hanno lasciato spazio a
un messaggio di solidarietà e consapevolezza. La presenza in campo della
Fondazione ha voluto ricordare a tutti che la sfida più importante si gioca
ogni giorno lontano dai riflettori: nei laboratori di ricerca e accanto alle
famiglie che affrontano patologie complesse.
La Sindrome CHOPS è una malattia genetica estremamente rara, il cui nome deriva
dalle caratteristiche cliniche che la contraddistinguono. Una patologia che
richiede l'attenzione e il supporto di tutta la comunità scientifica e civile.
La Fondazione CHOPS, presente al match, opera instancabilmente con un obiettivo
chiaro e ambizioso: "Sogniamo un mondo in cui le malattie genetiche rare
come la CHOPS possano essere diagnosticate precocemente e guarite".
La Domotek Volley crede fermamente che lo sport sia il veicolo perfetto per
diffondere messaggi positivi e sensibilizzare l'opinione pubblica su temi di
rilevanza sociale.
Accogliere i "piccoli grandi guerrieri" della Fondazione e i loro
rappresentanti non è stato solo un momento di intensa condivisione emotiva, ma
rappresenta l'inizio di un impegno concreto che la società reggiana intende
portare avanti nel tempo.
"Siamo orgogliosi di aver potuto dedicare un momento della nostra partita
a una causa così nobile - dichiara Antonio Polimeni, da sempre
vicino ad ogni ramo della ricerca -. La ricerca scientifica è il
fondamentale alleato per dare speranza a chi combatte ogni giorno. Se possiamo
contribuire, anche solo attraverso un megafono, abbiamo iniziato a giocare per
la nostra partita più importante: la vita."
La società sportiva invita tutti i tifosi, gli appassionati e la cittadinanza a
scoprire il lavoro svolto dalla Fondazione CHOPS e a sostenere i loro progetti
di ricerca scientifica. Ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la
differenza nel percorso verso una cura.