Il direttore sportivo del club ha analizzato le scelte tecniche, parlando anche del prossimo futuro
Il direttore sportivo Giuseppe Bonanno ha analizzato con onestà la situazione della Reggina, tra autocritica, valutazioni tecniche e un occhio al futuro mercato.
"Il progetto parte dallo scorso anno, quando la squadra aveva fatto risultati importanti - ha spiegato -. Abbiamo cercato di migliorare individuando giocatori top nei ruoli chiave, ma ci siamo trovati spiazzati per l'andamento della squadra. Non parlerei di under o over, ma di squadra: i nostri under sono all'altezza. Tutti abbiamo delle responsabilità, e la croce non va messa addosso a nessuno, ce l'abbiamo noi".
Bonanno ha insistito molto sul tema del gruppo, evidenziando come la mancanza di compattezza abbia inciso sul rendimento:
"Per arrivare ai risultati serve unità di gruppo. In questi tre anni abbiamo costruito uno spogliatoio importante, ma oggi manca la compattezza generale. Giocare a Reggio Calabria non è semplice: la pressione è forte e quando si arriva a criticare la parte personale di un calciatore, l'ambiente diventa pesante".
Il punto sulla rosa: rescissioni, infortuni e prestazioni
Il direttore sportivo ha affrontato anche le singole situazioni che hanno condizionato la stagione:
"Montalto si è rivelato incompatibile con questa società, con il tecnico e con il gruppo. Abbiamo deciso insieme di rescindere il contratto. Barranco è stato sostituito da Ferraro, che in quel momento aveva lo stesso rendimento".
Bonanno non ha risparmiato l'autocritica:
"Barillà è un giocatore fondamentale ma ha un problema al braccio, Ragusa è stato un punto di riferimento, ma chi doveva sostituirlo vengono non sta rendendo. Quando a mancare elementi chiave, il gruppo ne risente e sembra disunirsi".
Verso dicembre: via chi non crede nel progetto
Sul mercato invernale, Bonanno ha anticipato alcuni movimenti:
"Con Torrisi stiamo valutando chi mandare via a dicembre. Blondett ha chiesto di andare via e verrà accontentato. È giusto tenere solo chi crede nel progetto. Per quanto riguarda il portiere, considera di intervenire anche lì".
Sui giovani:
"Giuliodori è stato adattato a fare il terzino e ora tutti lo rimpiangiamo. Ndoje ci ha creato tanti dubbi, Cham ha trovato fortuna altrove con un triennale in Serie B. Fomete deve solo liberarsi mentalmente. Girasole è fortissimo, Correnti l'anno scorso ha fatto 9 gol e 8 assist, quest'anno fatica a trovare spazio. Quando ritroveremo la squadra, ritroveremo anche il senso di tutto".
Il messaggio finale
"Siamo in ritardo, lo sappiamo, ma non molliamo. Il bicchiere oggi non è mezzo pieno, è mezzo vuoto. Dobbiamo rimettere tutto in discussione e lavorare per far emergere il valore reale di questa squadra".