Reggina, si è toccato il fondo (che sembra senza fine)

Autore Antonio Spina | mar, 04 nov 2025 16:38 | Reggina Appartenenza Imprenditoria

Tra delusione, rabbia e speranza, il popolo amaranto chiede una svolta invocando l'imprenditoria locale

"Si è toccato il fondo" è una comune espressione spesso usata per descrivere momenti di crisi profonda. Nel caso della Reggina il fondo, ogni settimana che passa, sembra venga scavato qualche centimetro più giù. La formazione amaranto ha toccato il punto più basso della sua storia recente. Il Granillo è divenuto terra di conquista. Dopo mesi di incertezze, risultati deludenti ed una società che naviga a vista, l’ambiente amaranto è ormai esasperato. I tifosi, cuore pulsante di una città che vive di calcio, hanno lanciato un grido d’allarme: “La Reggina ai reggini”.

Lo scenario, purtroppo, è quello di un club in piena crisi d’identità e di prospettiva. La mancanza di una guida solida e la totale assenza di una visione chiara hanno trascinato la Reggina in un baratro da cui sembra difficile risalire che rischia di portare ad un disastro calcistico senza precedenti. Cinque sconfitte, di cui tre tra le mura amiche, in solo dieci giornate costituiscono un segnale allarmante per un gruppo che deve incominciare a guardarsi alle spalle. Gli spalti del “Granillo”, un tempo teatro di sogni e battaglie memorabili, oggi riflettono un clima di amarezza e disillusione.

Ma il popolo amaranto non si arrende. Nelle ultime ore si è levato un appello forte e chiaro: serve l’intervento dell’imprenditoria locale. I reggini chiedono che le forze economiche del territorio facciano squadra per restituire dignità e futuro alla Reggina. Non si tratta solo di calcio — è una questione di identità, appartenenza e orgoglio cittadino.

Questa squadra rappresenta la città di Reggio Calabria e non è ammissibile continuare ad assistere a prestazioni indecorose che offendono la gloriosa storia del club. Serve un progetto serio, servono persone che amino davvero questi colori.

La sensazione è che si sia arrivati a un punto di non ritorno. Tuttavia, proprio nei momenti più bui, Reggio ha dimostrato di sapersi rialzare. Ora più che mai, serve coraggio, visione e unità. Perché la Reggina non è solo una squadra: è una parte viva della storia e dell’anima di una città intera.

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