La speranza è che presto arrivino buone notizie e che il decennale della Reggio BiC possa essere ricordato
Unica in Italia a scendere in campo senza un main sponsor sulla maglia. Unica realtà calabrese a rappresentare l’intera Regione in Serie A. La Reggio BiC si conferma ancora una volta una società “diversa”, speciale, capace di distinguersi per risultati e valori.
Alla prima uscita stagionale, la nuova maglia amaranto ha subito catturato l’attenzione di tutti. Spicca, al centro, la scritta “Regg10 BiC”, un richiamo diretto al decennale di attività di una società che, in soli dieci anni, è riuscita a scrivere pagine importanti dello sport reggino e nazionale. Ma se da un lato la scritta celebra la storia e la passione, dall’altro mette in risalto una grande assenza: quella di uno sponsor principale.
Un segnale che lascia riflettere, soprattutto in un momento in cui lo sport reggino sta finalmente rialzando la testa, tornando protagonista in più discipline e campionati. La Reggio BiC, fresca di una stagione straordinaria — semifinale scudetto, semifinale di Coppa Italia e titolo di vice campione d’Europa nella Eurocup 3 in Turchia — ha portato il nome di Reggio Calabria su tutti i TG nazionali, dimostrando che anche dal Sud è possibile scrivere storie di successo, determinazione e inclusione.
Eppure, nonostante i risultati e la visibilità, la squadra di basket in carrozzina reggina affronta ancora enormi difficoltà economiche. Una realtà di tale prestigio, che ha costi ben superiori a quelli dello sport dilettantistico locale, meriterebbe un sostegno adeguato da parte del territorio.
Oggi, con orgoglio e forza, la Reggio BiC continua a rappresentare Reggio Calabria senza un nome sul petto, ma con tanto cuore, affrontando ogni impegno “a testa altissima”.
La speranza è che presto arrivino buone notizie e che il decennale della Reggio BiC possa essere ricordato non solo come una tappa simbolica, ma come l’inizio di una nuova fase di crescita, con il sostegno concreto che una realtà così merita.