A mister Torrisi va il più grande in bocca al lupo: da oggi eredita un compito pesantissimo
È ufficiale: Alfio Torrisi è il nuovo allenatore della Reggina. Ma diciamolo chiaramente, non vorremmo essere nei suoi panni . Il tecnico catanese, classe 1982, ha assistito ieri sera dalla tribuna stampa del Granillo , accanto al direttore Salvatore Bonanno, alla disfatta amaranto in Coppa Italia contro la Nocerina, e ciò che ha visto non è certo incoraggiante.
Una squadra spesa, priva di idee, senza mordente, e con una corsa agli infortuni ormai fuori controllo: anche nella serata di ieri si sono fermati Edera e Girasole, che vanno ad aggiungersi alla lunga lista di indisponibili per problemi muscolari. Un'emergenza che sembra non avere fine e che rende ancora più complessa la missione del nuovo tecnico.
Lo scenario del Granillo è stato quasi irreale: spalti vuoti, Curva Sud assente per protesta, e in campo l'ennesima prova horror di una squadra che non riesce più a rialzarsi.
Viene spontaneo chiedersi cosa possa aver pensato Torrisi davanti a uno spettacolo simile: una Reggina smarrita, confusa e ormai in balia degli eventi.
Accettare questa panchina è un atto di coraggio, o forse di fede. Perché serviranno entrambe per provare a rimettere insieme i pezzi di un gruppo che ha perso anima, gioco e fiducia.
A mister Torrisi va il più grande in bocca al lupo: da oggi eredita un compito pesantissimo, quello di provare a restituire dignità e speranza a una piazza ferita.
Sapendo, che -purtroppo- in campo non potrà scendere lui .
Dio salvi la ...Reggina.