Reggina, il fondo è sempre più vicino: disastro al Granillo contro la Nocerina

Autore Redazione Web | mer, 22 ott 2025 22:42 | Reggina Sconfitta Granillo Nocerina

Squadra amaranto svuotata, incapace di ritrovare se stessa: partita finisce 2-3

Una nuova, pesante delusione per la Reggina, che al “Granillo” cade ancora, questa volta contro la Nocerina, e conferma una crisi che va ben oltre i numeri del campo.

Primo tempo

La gara si mette subito in salita. Al 43' la Nocerina passa in vantaggio con una splendida punizione dal limite di Giannone, che piazza il pallone sotto la traversa sorprendendo un Boschi poco reattivo: 0-1.
In pieno recupero ci prova Correnti dalla distanza, ma il tiro finisce fuori. Si chiude così un altro triste primo tempo, con i campani avanti e il pubblico del “Granillo” visibilmente deluso.

Secondo tempo.
La Reggina prova a cambiare volto con gli ingressi di Barillà e Chirico per Correnti e Grillo , ma l'impatto è devastante. Al quinto minuto, spalle all'avversario, Salandria perde palla in zona pericolosissima: Simeri ne approfitta, si presenta davanti a Boschi e con un piatto preciso firma lo 0-2.
Pochi minuti più tardi arriva il colpo del 3-0: ancora Giannone, stavolta con un sinistro potente e preciso dai trenta metri, spedisce la palla sotto l'incrocio.

Solo dopo mezz'ora di gioco la Reggina trova un sussulto: Barillà impegna Sorrentino, che devia in angolo.
Entra anche Porcino al posto di Palumbo, poi finalmente un guizzo: il più giovane in campo, Chirico , inventa una giocata personale e con un tocco preciso supera il portiere, 1-3.
Reazione d'orgoglio degli amaranto, che poco dopo sprecano malamente sotto porta con Di Grazia.

Altro infortunio nella serata storta: Rosario Girasole è costretto a uscire, sostituito da Lanzillotta.

Nel recupero, un rigore per la Reggina dopo un fallo su Di Grazia. Dal dischetto va Barillà, ma Sorrentino para. Sulla ribattuta il capitano fallisce di nuovo, prima che Salandria riesca a ribadire in rete per il 2-3 finale.

Un gol che non cambia nulla: arrivano i soliti fischi che ormai accompagnano la squadra da settimane e cresce una preoccupazione profonda, quella di una Reggina in confusione totale, incapace di reagire e di ritrovare se stessa.
Una prestazione che va oltre il risultato: perché a mancare, ancora una volta, è stata l'anima.

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