di Giovanni Mafrici
Un fine settimana all'insegna della pallavolo di base e dei talenti emergenti al PalaCalafiore di Reggio Calabria, che ha ospitato con successo l'ultima tappa del Tour della Schiacciata, evento legato al Volley S3. Nonostante la mattinata abbia visto una ridotta partecipazione di studenti a causa della chiusura delle scuole disposta dal Comune in seguito all'allerta meteo, il pomeriggio ha registrato un'entusiasta e massiccia adesione dei giovanissimi atleti delle società sportive reggine e calabresi, colorando le tribune e i campi di gioco.
A margine dell'evento, il Consigliere Federale Fipav, Marco Mari, ha tracciato un bilancio positivo della manifestazione, soffermandosi sul valore del territorio, sui recenti successi delle nazionali italiane e sulle criticità infrastrutturali calabresi. Mari ha subito rimarcato il ritorno della città allo scenario nazionale: "Reggio Calabria torna a essere panorama nazionale, finalmente con una bellissima manifestazione”, ha esordito, esprimendo però un duplice rammarico. "C'è il rammarico per non aver potuto svolgere l'evento sul lungomare, sarebbe stato spettacolare. E c'è il rammarico per l’allerta meteo, perché anche poteva essere un altro tipo di evento".
L'evento, come spiegato dal Consigliere, è voluto fortemente dalla Federazione che "crede molto nell'attività territoriale". È proprio da qui, secondo Mari, che nascono le vittorie internazionali. "Il nostro presidente Manfredi ha detto proprio che i successi estremi a livello nazionale hanno il loro fondamento nell'attività delle singole società territoriali e degli allenatori, che riescono ad appassionare e avvicinare alla pallavolo, che non è uno sport facile all'inizio, molti giovani". "Nessun titolo accade per caso", ha affermato con convinzione Mari, elencando i recenti trionfi: "Noi quest'estate abbiamo avuto una serie di successi: siamo campioni del mondo con l'Under 21 femminile, campioni europei con l'Under 16 maschile e in altre competizioni internazionali siamo sempre arrivati sul podio". La Federazione, ha assicurato, continuerà a cercare di "essere il più vicino possibile" alle società per agevolarne il lavoro.
Un capitolo a parte è stato dedicato al tema cruciale delle infrastrutture. Mari ha definito "basilare" la notizia, spesso passata "sotto traccia", relativa all'apertura delle palestre scolastiche, un'iniziativa molto caldeggiata dal presidente Manfredi. "Alla base di tutto c'è la necessità di avere delle strutture, e qui da noi, soprattutto in Calabria, la situazione è tragica. Io vengo da Cosenza, e a Cosenza è difficile riuscire a fare attività, non solo pallavolo, per la carenza di strutture e anche per l'osticità che a volte i dirigenti scolastici mostrano nel concedere gli spazi". La speranza è che la nuova normativa sull'autonomia scolastica possa "diminuire queste difficoltà e consentire alle società di entrare più facilmente".
Infine, un auspicio per il futuro del PalaCalafiore stesso. Interrogato sul memorabile play-off della Domotek dello scorso anno, che richiamò 4400 spettatori, Mari ha risposto con entusiasmo: "Sì, ho sentito parlare ed è stato un evento fantastico che spero si possa ripetere in questa stagione. Mi è dispiaciuto non esserci. Questo è un impianto fantastico, in cui spero e stiamo lavorando per portare molto presto una nazionale. Sarebbe una bellissima cosa, un evento che questo impianto, ma soprattutto Reggio, merita. Aspettiamo buone notizie".
Con la promessa di un ritorno della nazionale in una struttura di pregio e l'impegno a valorizzare il movimento di base, la Federazione lascia Reggio Calabria con la prospettiva di un rapporto sempre più fecondo.