Il campionissimo racconta l’amore per lo sport e il legame con la città dello Stretto
di Giovanni Mafrici
"Una bolla di volleymania che diventa una ruota inarrestabile". Così Andrea Lucchetta, campione olimpico, commentatore sportivo, testimonial, e volto storico della pallavolo italiana, descrive il successo del Volley S3 al PalaCalafiore di Reggio Calabria, dove si sta disputando “il Tour della Schiacciata 2025”.
Lucchetta non nasconde una punta di delusione per le condizioni meteorologiche avverse: "800 ragazzi e ragazze delle scuole potevano venire qui a giocare, ma un'allerta meteo ha distrutto i sogni dei bimbi". Tuttavia, le criticità non offuscano il bilancio positivo della tappa reggina, tanto che Lucchetta lancia un applauso all'amministrazione comunale: "Questo bellissimo palazzetto è stato ristrutturato. Spero che in futuro le due squadre nazionali, campioni olimpici e del mondo, possano venire qui per una mega manifestazione".
Il legame tra la città e la pallavolo emerge con forza dalle parole del campione: "Qui c'è la Serie A3, la Domotek Volley, che scalpita e fa bene. L'anno scorso 4400 persone in questo impianto. C'è una volleymania sfrenata, come in tutte le città dove portiamo il villaggio S3 da circa dieci anni". Un progetto che, numeri alla mano, coinvolge "15-20.000 bambini l'anno" attraverso un approccio che punta sul divertimento: "Dall'animazione all'azione: vogliamo che i bambini tornino a casa dicendo 'Mi sono divertito un sacco'".
Con il suo stile inconfondibile, Lucchetta spiega la filosofia del progetto: "Lo sport della pallavolo è antigravitazionale. Con i piedi a terra giochiamo a Spike Ball, il gioco della schiacciata inventato da Nino, Wong e Viola, personaggi del cartone animato Replay". E sul suo iconico look aggiunge: "Il mio capello è antigravitazionale, istituzionalizzato. Ormai fa parte della storia del volley per sempre".
Quando gli si chiede se preferisca i ricordi da giocatore o il presente, Lucchetta racconta un aneddoto significativo: "Entrare nel Maracanãzinho ristrutturato per le Olimpiadi 2016 e essere riconosciuto dai tifosi brasiliani ancora 'imbestialiti' per quella semifinale... Tornare in questi palazzetti mi dà la possibilità di animare con metafore e intrattenimento".
Non manca una riflessione critica sull'attualità: "L'articolo 33 della Costituzione è chiaro: è un diritto di ogni cittadino. La pallavolo è uno sport scolastico, e a maggior ragione Spike Ball e Volley S3 sono inserimenti perfetti per gli insegnanti.Finalmente lo sport è stato riconosciuto come aperto a tutti. Quel pallone dove l'io, l'essere protagonista, viene messo a frutto di un percorso di squadra: formazione, educazione, inclusione. Questa è la bellezza del nostro movimento".
La tappa reggina ha confermato il successo del format Volley S3, che unisce sitting volley, spike ball e giochi inclusivi, chiudendo in bellezza un tour che ha portato la pallavolo in tutta Italia, da Mantova a Campobasso, da Parma a Caserta, dimostrando ancora una volta come lo sport possa essere veicolo di valori e divertimento per tutte le generazioni.