Reggina, contro la Gelbison è andato in scena il De Profundis amaranto

Autore Antonio Spina | gio, 25 set 2025 15:29 | Reggina Campionato Seried

Serata da incubo al Granillo che mette tutti sul banco degli imputati

Doveva essere la notte del rilancio, giocare sotto i riflettori riportava alla mente altri momenti, ed invece si è rivelata la notte del disastro e del suicidio perfetto. Quella patita contro la Gelbison è una sconfitta che offende la storia amaranto, non quella recente per intenderci costellata da avvenimenti che hanno devastato il mondo Reggina, dai quali faticosamente si sta provando a rialzarsi, ma senza reale riscontro. 

Novanta minuti contro una piccola realtà calcistica proveniente da Vallo della Lucania che è riuscita a portare a casa una vittoria che entra di diritto nella storia del club e rendere entusiasti i sette, si avete capito bene, proprio sette i tifosi giunti al Granillo in una gara infrasettimanale disputata in notturna che non dimenticheranno tanto facilmente. Novanta minuti di orrore calcistico con una squadra senza idee e senza anima, dove una Gelbison per nulla trascendentale, ma ben organizzata e messa in campo dal suo allenatore ha saputo sfruttare l'emorragia amaranto. L'inizio di ripresa in cui si era riusciti a rimettere in piedi il risultato ha assunto le sembianze di una semplice illusione, frutto più del caso e della foga agonistica e non di un preciso dettato tattico. 

Il penalty fallito da Edera, l'espulsione di Ferraro sono tutti indicatori di un gruppo nervoso che rischiano di compromettere una stagione ancora agli inizi. E se a tutto questo si aggiunge lo spettacolo indecente, con scambio di fischi, tra curva e Tribuna Ovest provocando divisioni all'interno quando sarebbe più consono remare tutti dalla stessa parte.

Nessuno si aspettava un principio di torneo così deficitario dal punto di vista del gioco e realizzativo e un ritardo dalla vetta già di sei punti. Poi, se vogliamo confrontare il rendimento con le prime quattro giornate della scorsa stagione il paragone è impetuoso perché la Reggina aveva 9 punti - 5 in più di quelli attuali - frutto di 3 vittorie (Igea Virtus, Città di Sant'Agata e Ragusa) ed un sconfitta contro la Scafatese. 

Siamo giunti a punto di non ritorno, si continua a farneticare inutilmente e se non si inverte immediatamente la rotta anche quest'anno si perderà di vista il vero obiettivo. 


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