La città stringe il suo idolo viola nel mese dalla scomparsa
È passato appena un mese dalla scomparsa di Kim Hughes, ma il ricordo dell’ex campione della Viola Basket è più vivo che mai. Domenica 28 settembre, alle ore 18:00, il Duomo di Reggio Calabria ospiterà una Santa Messa in suo onore, un momento di raccoglimento collettivo per celebrare la vita e la memoria di un uomo diventato leggenda nello sport e nel cuore della città.
La cerimonia avviene in un momento simbolico: il giorno successivo, la Viola Basket darà il via alla nuova stagione di Serie B. Un’occasione che, più di ogni altra, rende giusto e necessario questo tributo.
Kim Hughes, oltre ad essere stato un giocatore di rilievo nella NBA e assistente di Larry Brown, vincitore di un titolo accanto a Julius Erving, è stato soprattutto il cuore pulsante della Cestistica Piero Viola. Per Reggio Calabria, era il numero 8 di una squadra che nel 1984 scrisse una pagina indelebile nella storia del basket italiano, conquistando la prima storica promozione in Serie A1.
L’affetto per Hughes non si è mai spento: maxi-striscioni, messaggi sui social, iniziative della tifoseria e l’opera di associazioni come “Viola Inside” sono la testimonianza di un legame profondo tra il campione e la sua città. La scelta di Hughes di essere sepolto a Reggio Calabria, “la piccola ma estremamente grande di cuore”, ha sancito un legame eterno.
A ricordarlo è Nino Liotta, cittadino e appassionato:
"Kim era un monumento del basket mondiale, ma per noi era semplicemente ‘u nostru Kim’. L’uomo che, pur avendo conquistato l’Olimpo della NBA, non ha mai dimenticato le sue radici."
La Messa di domenica non sarà solo un momento religioso, ma un gesto collettivo di riconoscenza e amore. Un ultimo, grande abbraccio della città a colui che ha reso orgogliosa Reggio Calabria in tutto il mondo.