Un eventuale ritiro dei campioni del mondo 2010 segnerebbe un precedente senza eguali
Dopo le polemiche sull’Eurovision, la questione potrebbe spostarsi anche sul calcio. Secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo Marca, la Spagna starebbe valutando un clamoroso ritiro dai Mondiali del 2026 qualora fosse confermata la partecipazione di Israele.
Ad aprire il dibattito è stato il portavoce socialista al Congresso, Patxi López, che non ha escluso una decisione drastica nel caso in cui la Roja e Israele dovessero entrambe qualificarsi al torneo. «Se con la Russia si è intervenuti, perché con Israele no? Qual è la differenza?», ha dichiarato López, rilanciando il confronto sul piano politico e sportivo.
Il rappresentante del PSOE ha inoltre sottolineato che il governo chiederà agli organismi sportivi internazionali di adottare misure contro Israele. Se non dovessero arrivare sanzioni ufficiali, l’esecutivo spagnolo sarebbe pronto a prendere in considerazione la rinuncia della nazionale di Luis de la Fuente. «Ci stiamo muovendo in questa direzione, poi valuteremo», ha precisato López.
Un eventuale ritiro dei campioni del mondo 2010 segnerebbe un precedente senza eguali, trasformando i Mondiali 2026 non solo in una vetrina sportiva, ma anche in un palcoscenico di tensioni diplomatiche.