Acr Messina, la liquidazione giudiziale è una triste realtà

Autore Redazione Web | lun, 15 set 2025 18:32 | Messina Fallimento

Il Tribunale ha nominato la curatrice fallimentare che deve trovare un nuovo proprietario attraverso un’asta pubblica

La sezione fallimentare del Tribunale di Messina ha deliberato stamattina la liquidazione giudiziale dell’ Acr Messina srl.

SI conclude con un fallimento, quindi, la triste e breve epopea del “nuovo” Acr Messina, che già l’anno scorso era retrocesso sul campo in serie D con 14 punti di penalità da scontare nel campionato in corso.

Il Tribunale non ha concesso la prosecuzione temporanea delle attività, e toccherà alla curatrice fallimentare trovare un nuovo proprietario attraverso un’asta pubblica. In forse, ovviamente, anche la prosecuzione dell’attività sportiva portata avanti, in questo momento dai giovani calciatori che nelle prime due giornate hanno raccolto quattro punti, frutto del pareggio casalingo contro l'Athletic Palermo e la vittoria di ieri sul campo della Sancataldese dopo lo svantaggio iniziale a testimonianza di un orgoglio mai smarrito anche e soprattutto nei momenti più difficili, volto a rappresentare e difendere una fede tramandata di padre in figlio e che non vuole mai smettere di vedere ammainata la propria bandiera.

Una realtà sportiva che vive situazioni difficili da molti anni, proprio come succede dall'altra parte dello Stretto, con promesse non mantenute e fantomatiche cordate di imprenditori che si dissolvono nel nulla, dove a rimetterci è sempre la vera passione dei tifosi. Messina e Reggina stanno vivendo momenti bui della loro storia calcistica e quando si apprende del fallimento di una società, anche se questa è la rivale per antonomasia della tifoseria amaranto, non si dovrà mai esultare per nefaste circostanze extracampo. Un fallimento, o usando la nuova denominazione di liquidazione giudiziale, porta con sè tantissime conseguenze negative e, purtroppo, a Reggio Calabria ne sappiamo qualcosa. 

Pertanto, si auspica che adesso il curatore fallimentare nominato dal Tribunale possa affidare la società giallorossa ad un nuovo proprietario per avere il gusto di non perdere il classico sfottò tipico del derby dello Stretto e, questo si che è ammesso, altrimenti muore il calcio e con esso la sua più essenza più bella. 

Antonio Spina


Aggiornamenti e notizie