Gli amaranto hanno tutte le carte in regola per centrare l'obiettivo e riportare Reggio Calabria tra i professionisti
Il cammino in campionato della Reggina riparte dal Brucccoleri, impianto che ospita le gare interne del Castrumfavara con l'obiettivo di conquistare ciò che è sfumato la scorsa stagione per un punto e l'illusione di un eventuale ripescaggio durato quanto un temporale in estate. Inutile recriminare su ciò che non è stato perché il passato non si può cancellare, ma può tornare utile per non commettere errori che possono pregiudicare un'intera stagione.
L'auspicio é quello di vincere il maggior numero di partite nella prima parte della stagione per dare un'impronta al torneo e lanciare un segnale importante alle avversarie. Contro la Vibonese, nel match di Coppa Italia, gli ingressi nel secondo tempo di Montalto e Porcino hanno innalzato il tasso tecnico della squadra a conferma della tanta qualità messa a disposizione di Bruno Trocini che può pescare anche dalla panchina soluzioni utili quando c'è da sbloccare partite scorbutiche, una costante della Serie D.
La Reggina ha tutto ciò che serve per centrare l'obiettivo della serie C potendo contare su reparti completi con due elementi per ruolo, condizione che consente di far ruotare tutta la rosa e optare per cambi dettati da necessità tecniche o cali di forma, anche fisiologici, senza che questo comporti il venir meno della qualità.
Un organico rinforzato in tutti i settori del campo dagli arrivi, tra gli altri, di Blondett, Edera, Di Grazia, Montalto e Ferraro che fornisce ampie garanzie che vanno ad inserirsi in un gruppo che ha già un'inteialatura ben rodata e guidata da un tecnico come Trocini che sa trasferire alla squadra i giusti valori per affrontare un campionato di Serie D, dove la Reggina deve fare la Reggina senza presunzione, ma con la consapevolezza di essere forte con l'augurio che il 3 Maggio si possa esclamare: "La Reggina ritorna tra i professionisti".