Parola al Direttore Generale Amelia Cugliandro
Nessuna pausa estiva per la Reggio Bic. È Amelia Cugliandro,
Direttore Generale della squadra di basket in carrozzina, a raccontare con
passione e lucidità un’estate che più che di riposo sa di progettazione
intensa, entusiasmo e impegno. La stagione 2025-26 è alle porte, ma le attività
non si sono mai fermate dopo la conclusione del campionato.
«È vero, non ci siamo mai fermati» racconta Cugliandro.
«Abbiamo avviato fin da
subito la campagna tesseramenti per i soci sostenitori e raggiunto un accordo
molto importante con la Pallacanestro Viola: chi sottoscriverà l’abbonamento
con loro potrà, con una piccola aggiunta, ottenere anche la tessera della
Reggio Bic per le partite casalinghe. È un segnale di collaborazione concreta
tra due realtà sportive del territorio».
Ma le attività non si limitano al campo. Il lavoro sul fronte delle partnership
è continuo: «Molti dei nostri partner storici hanno confermato il loro
sostegno, e ne stiamo cercando di nuovi: ci attende una stagione
agonisticamente ed economicamente impegnativa, con un campionato nazionale a 10
squadre distribuite su tutto il territorio italiano, isole comprese. Anche la
trasferta più “vicina” rappresenta uno sforzo economico notevole».
Tra i progetti presentati recentemente, c'è anche la candidatura per la settima
edizione del Trofeo Bic, evento sportivo che mette al centro il basket in
carrozzina e lo fa conoscere anche a chi normalmente gioca in piedi. L’edizione
2025 dovrebbe tenersi tra fine settembre e inizio ottobre, con un triangolare
tutto meridionale tra Reggio, Catania e Lecce.
«Speriamo nel sostegno della
Regione Calabria – afferma – ma in ogni caso cercheremo di realizzarlo anche
con risorse nostre».
Nel frattempo, il progetto “Mettiamoci in Gioco”, dedicato ai detenuti, ha
confermato il suo valore: «Un'iniziativa entusiasmante che coinvolge tutti,
anche i ragazzi che partecipano con crescente entusiasmo. Si è fermata solo per
agosto, ma riprenderà a settembre.» E nel frattempo è arrivato anche l’ok da
Sport e Salute per far partire le attività formative del progetto: «Formazione
per ufficiali di campo (UDC), percorsi psicologici su autostima e
consapevolezza: attività fondamentali per lo sport e per la crescita
personale».
La Reggio Bic non smette mai di guardare oltre. In programma anche la
partecipazione a progetti regionali come “Super Abilities”, che coniuga sport,
benessere e attività collaterali. Ma soprattutto, un grande sogno europeo:
«Dopo l'ottima riuscita delle due edizioni di Eurocup organizzate a Reggio
Calabria, abbiamo deciso di candidarci per ospitare le finali di Eurocup a fine
aprile 2026. Sarebbe un traguardo storico, non solo per noi, ma per tutta la
città».
Il 2026 segnerà anche un traguardo speciale: i 10 anni della Reggio Bic, nata
il 28 febbraio 2016. «Un decennio fatto di sacrifici, gioie, dolori e
soddisfazioni. Lo celebreremo con qualche bella sorpresa. Ma quel che più conta
è l’essere arrivati fin qui e aver dimostrato ancora una volta che il basket in
carrozzina non è solo sport: è spettacolo, è passione, è vita».
E in tutto questo, il vero motore è la comunità. «Siamo stanchi, sì, ma fieri.
Perché troviamo ancora risorse, persone che decidono di far parte della nostra
famiglia. Alcuni, da semplici spettatori, sono diventati parte attiva del
nostro percorso. Anche ad agosto, quando sarebbero potuti essere in vacanza,
hanno scelto di esserci, come all’evento organizzato dall’associazione InHoltre
per premiare la nostra squadra. È questa la forza della rete».
Una rete che si allarga, si consolida e guarda avanti. «Reggio Bic è una
passione, non deve diventare un lavoro o un’ossessione. Va portata avanti con
il sorriso. E il sorriso arriva solo se non ti senti solo».
In piedi o seduti, sempre basket è. Sempre cuore è. E alla Reggio Bic, il cuore
non va mai in vacanza.