Cresciuto e formatosi nella sezione AIA di Taurianova si trasferisce a Perugia dove intraprende una brillante carriera
Giovanni Muratore di Taurianova è stato nominato dal Comitato Nazionale dell'Associazione Italiana Arbitri nel settore tecnico Arbitrale Nazionale, Componente nel modulo formazione, perfezionamento tecnico e regolamento (calcio a 5).
Cresciuto e formatosi nella sezione AIA di Taurianova dove diventa arbitro effettivo il 10 Maggio 1994, si trasferisce nella sezione di Perugia, di cui attualmente ne fa parte, il 24 Gennaio 1997. Fino al 1 Gennaio 1999 rimane come arbitro in orbita Organico Tecnico Sezionale (OTS) per, poi, transitare all'Organo Tecnico Regionale (OTR). Questo passaggio segna un momento importante della sua carriera poiché, in virtù delle riconosciute qualità tecniche, riceve vari riconoscimenti sezionali, che faranno da apripista per designazioni ben più prestigiose.
Ma è solo l'inizio della sua meritata ascesa. Infatti, il primo Luglio 2002 passa alla Commissione Arbitri Nazionale Calcio a 5 CAN/5, dove il 23 Dicembre 2006 debutta in diretta televisiva alla prima gara di ritorno del campionato A1 Lazio-Napoli, terminata sul punteggio di 3-3.
Successivamente, il 5 Giugno 2010 dirige la Finalissima Scudetto tra Marca ed i campioni d'Italia del Montesilvano. Non diventa per poco arbitro lnternazionale, traguardo che non raggiunge solo perché viene dismesso dalla CAN/5 per raggiunti limiti d'età (10 anni) di appartenenza nell'organico Nazionale. La sua ultima conduzione arbitrale coincide con la finale di Coppa Italia Regione Umbria C1 del 6 Gennaio 2014.
Ma, in Giovanni Muratore vengono apprezzate le sue doti anche dietro la scrivania diventando prima Osservatore Arbitrale di Calcio a 5 e dopo collaboratore del CRA Umbria. Nel corso della sua carriera dirigenziale viene promosso alla Commissione Arbitri Nazionale Calcio a 5 per, poi, ricoprire il ruolo di Componente Organo Tecnico Regionale al CRA Umbria fino al 30 Giugno 2018.
Giovanni Muratore è un figlio di Taurianova e della Calabria che ha lasciato in giovane età la propria terra d'origine per affermarsi altrove, portando con sé una formazione specifica, preliminare al perseguimento di vari avanzamenti di carriera. Un professionista stimato cui vengono riconosciute pregevoli qualità e competenze nel suo ambito di operatività, che lo hanno portato a distinguersi anche per valori morali nel panorama arbitrale italiano.