Reggina, Carminello tuona: "Ballarino consegni le chiavi. Saboteremo la campagna abbonamenti"

Autore Giorgia Rieto | mar, 08 lug 2025 19:30 | Reggina Carminello
Carminello, storico leader della tifoseria amaranto, lancia un duro ultimatum alla società: "La curva non vi vuole più. Non vi facciamo iniziare il campionato"

È un fiume in piena la Curva Sud della Reggina. Dopo settimane di malumore e silenzi carichi di tensione, arriva ora un messaggio chiarissimo alla società amaranto, affidato alle parole di Carmine Quartuccio, detto Carminello, storico esponente del tifo organizzato. Un video diffuso sui social e diventato immediatamente virale, contenente dichiarazioni dure, senza filtri, rivolte direttamente al presidente Ballarino.

“Questo è un messaggio importante, l'ultimo che mando”-esordisce Carminello nel suo intervento - “Lo faccio a nome dell'intero gruppo Curva Sud. Ballarino, la curva non vi vuole più. Lo dovete accettare”.

Il malcontento dei tifosi sembra aver raggiunto il culmine, anche a causa della lentezza delle operazioni di mercato e della mancanza di quel “squadrone” promesso all'indomani della vittoria dei play-off. "L'armata che doveva arrivare non è mai arrivata. Doveva essere costruita dieci giorni dopo la promozione", afferma Carminello, sottolineando come anche l'addio di Barranco, pur non considerato un fuoriclasse, sia emblematico di una gestione fallimentare.

Poi l'ultimatum: "Consegnate le chiavi al sindaco e fate entrare chi ha più forza economica. Se davvero c'è una società che fa il Mondiale per Club, come dice Falcomatà, non vi opponete". Il riferimento, per nulla velato, è all'ex presidente Gallo e ad altri potenziali investitori.

Le parole più dure arrivano nel finale: "Saboteremo la campagna abbonamenti. Ci sederemo in campo e non vi faremo nemmeno iniziare il campionato". Un riferimento chiaro al precedente storico del 2003, quando, come ricorda lo stesso Carminello, per una frase infelice dell'allora presidente Lillo Foti i tifosi amaranto interruppero una gara di Serie A contro il Brescia, con arbitro Pierluigi Collina.

Una dichiarazione pesante, che mette ufficialmente la società spalle al muro e segna una frattura profonda tra la tifoseria e la dirigenza. “Noi siamo un popolo nobile, conclude, ma se il reggino viene preso per il culo, diventa cattivo”.

Il futuro della Reggina è oggi più incerto che mai. E il tempo, in vista della nuova stagione, corre veloce.


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