Reggina: quelli che non si vedono, ma fanno la differenza

Autore Giorgia Rieto | mer, 21 maggio 2025 11:31 | Reggina Staff-Tecnico Trocini

Dietro ogni successo della Reggina c’è uno staff appassionato e preparato che, con dedizione e professionalità, ha scritto una nuova pagina di storia insieme a Bruno Trocini

Ci sono storie che non si raccontano davanti alle telecamere. Emozioni che non si gridano sotto la curva. Vittorie che non si vedono sul tabellino. Sono quelle che nascono lontano dai riflettori, nei corridoi silenziosi, nei campi secondari, nelle stanze dove si studiano soluzioni, si curano infortuni, si spegne la stanchezza e si accende la speranza. È lì che si costruisce la vera forza di una squadra.

E quest’anno la Reggina, accanto al suo condottiero Bruno Trocini, ha avuto uno staff che non ha solo lavorato: ha lottato, ha creduto, ha fatto squadra nel senso più puro del termine.

Accanto a lui, un vice allenatore di esperienza e sostanza come Maximiliano Ginobili, una guida silenziosa ma fondamentale. Giuseppe Lazzaro, instancabile preparatore atletico, ha saputo gestire il motore dei ragazzi con competenza e sensibilità, in sinergia con Paolo Albino, prezioso coordinatore per la preparazione atletica e il recupero infortunati. In panchina, nel cuore dei pali, Stefano Pergolizzi ha allenato i portieri come si crescono figli: con rigore e dedizione. Danilo Polito, il match analyst, ha letto le partite come poesie da tradurre in numeri e soluzioni. E infine Gabriele Parisi, che ha messo intelligenza e passione al servizio di un gruppo diventato famiglia.

Ma c’è un nome che merita un ringraziamento speciale: Francesco Alessandro, il team manager. Ha portato ordine, professionalità, presenza. Ha dato una direzione chiara, dove troppo spesso regnava l’improvvisazione. 

Grazie a chi ha lavorato lontano dagli applausi, ma ha contribuito a farli nascere. A chi ha creduto, quando sarebbe stato più facile mollare. A chi non ha mai preteso i titoli, ma ha reso possibile scriverli.

Questa Reggina è anche vostra. E lo sarà, per sempre.

Foto di Mario Merolillo, Reggina 1914, Pasquale Garreffa 

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