Centoventi minuti ad alta tensione culminati nella gioia finale
La Reggina con la rete di Renelus al 117' del secondo tempo supplementare batte la Scafatese per la prima volta in stagione e si aggiudica la finale playoff. Onore a mister Trocini ed ai suoi giocatori che meritano un grandissimo applauso per aver disputato un campionato straordinario. Un successo che certifica la continuità di vittorie dove gli amaranto hanno macinato punti e record, con la speranza che possa concretizzarsi il sogno serie C attraverso la porta del ripescaggio. Staff tecnico e calciatori hanno messo cuore e anima per provare a riportare la Reggina nel calcio professionistico. Adesso, l'attenzione si sposterà fuori dal rettangolo verde per un altra calda estate, come da prassi consolidata in riva allo Stretto, per far si che vincere i playoff sia servito veramente a qualcosa.
Nella gara più importante dell'anno, Bruno Trocini si affida al collaudatissimo undici dove Cham prende il posto di Adejo, mentre l'eterno Barillà stringe ancora una volta i denti, in via del fastidio al ginocchio che tormenta il capitano da qualche settimana, guidando i suoi compagni dal primo minuto.
La Scafatese di Gianluca Atzori, ex di turno ed applaudito prima dell'inizio della contesa, schiera i suoi col 3-5-2, con Gagliardi e Foggia coppia offensiva.
PRIMO TEMPO
Nel primo tempo regna tanto equilibrio tra le due compagini, ma ai punti la Reggina avrebbe meritato di andare in vantaggio all'intervallo. Infatti, sono i padroni di casa che si rendono maggiormente pericolosi in due circostanze: al minuto 8 con Barillà che di prima manda di poco a lato alla sinistra di Becchi e Grillo lesto ad anticipare di testa Di Paola, ma la sfera finisce poco distante dalla porta (29'). I campani, invece, hanno creato molta pressione, ma senza trovare soluzioni concrete tali da impensierire Lagonigro.
SECONDO TEMPO
Non cambia l'atteggiamento della Reggina nella seconda frazione di gioco, dove la formazione amaranto cerca il vantaggio sciupato malamente da Barranco, prima di vedersi annullata la rete su servizio di Porcino qualche minuto più tardi. Al 71'grosso rischio corso dai padroni di casa, che ringraziano i santi in Paradiso, perché Molinaro si divora da due passi lo 0-1. Nei minuti finali, in virtù del risultato in bilico aumenta la tensione cui va ad aggiungersi un po' di stanchezza accusata dalla Reggina. Pertanto, Trocini corre ai ripari mandando in campo Urso per un esausto Barillà e Ndoye che rileva Cham andato in riserva atletica. Si accendono gli animi dopo il novantesimo. Scafatese rimane in dieci per l'espulsione di Aliperta, giallo a De Felice, mentre vengono allontanati dalla panchina Ginobili, secondo di Trocini e il dirigente accompagnatore della Scafatese.
TEMPI SUPPLEMENTARI
Terminati i tempi regolamentari sul punteggio di parità, la partita va ai supplementari. Nel primo mini tempo da quindici minuti, la Scafatese dimostra di possedere più benzina nelle gambe e sfiora il gol del vantaggio con il solito Molinaro che di testa fallisce incredibilmente per la seconda volta (102').Renelus ruba palla a Magri, si invola tutto solo in area, ma si allarga e il suo diagonale è centrale, Becchi respinge e tiene in vita i suoi (109'). Gli amaranto rimangono in dieci per l'espulsione di Ndoye che, di fatto, ristabilisce la parità numerica tra le due squadre. Ma è il numero 95 a far esplodere il Granillo, dopo tanta sofferenza, che davanti a Becchi non può sbagliare regalando la vittoria alla Reggina nella finale playoff.