L’attesa è alta e in città si respira la consapevolezza che questa gara valga più dei novanta minuti
Dopo settimane di incertezza, porte chiuse e discussioni fuori dal campo, il “Granillo” riapre i battenti nel momento più importante della stagione. Domani la Reggina affronterà la finale playoff del girone I di Serie D con la possibilità concreta di giocarsi una chance fondamentale in ottica ripescaggio. Un’occasione da non fallire, che potrebbe rappresentare molto più di un semplice traguardo sportivo.
L’attesa è alta e in città si respira la consapevolezza che questa gara valga più dei novanta minuti. In una stagione vissuta tra mille difficoltà, la squadra di mister Trocini ha dimostrato attaccamento, sacrificio e voglia di onorare la maglia amaranto. Adesso, nel momento decisivo, è necessario che tutta la Reggio sportiva risponda presente.
Il pubblico reggino è chiamato a dare un segnale forte, dentro e fuori lo stadio. Serve unità, serve compattezza, serve identità. Troppo spesso l’attenzione si è spostata altrove, guardando fuori dai confini amaranto, quando invece sarebbe stato più utile concentrarsi su ciò che accade dentro casa propria. Il momento impone concretezza e maturità: ogni valutazione, ogni critica, ogni analisi tecnica o societaria avrà il suo tempo. Quel tempo, però, sarà dopo.
Adesso c’è una finale da giocare, con una squadra che ha dato tutto e che merita di essere accompagnata fino in fondo. Nessun alibi, nessun rumore di fondo: solo il campo, solo la maglia, solo la Reggina.
Domani sarà una prova anche per la tifoseria, chiamata a trasformare il “Granillo” in un fattore determinante. La speranza è che il popolo amaranto risponda come sa fare nei momenti che contano, perché la storia lo impone, e perché il futuro, anche questa volta, può passare da qui.