La Domotek chiude una stagione leggendaria: sconfitta al tie-break ma è un trionfo di passione sportiva

Autore Giorgia Rieto | mer, 16 apr 2025 01:14 | Domotek Volley

Svanisce il sogno A2 ma gli uomini di coach Polimeni escono a testa altissima 

La bellissima favola sportiva della Domotek Volley si ferma qui, ma resta nella memoria collettiva come una delle stagioni più entusiasmanti vissute dalla Reggio sportiva degli ultimi anni. Un’annata storica, esaltante, leggendaria, capace di riportare alla mente i fasti delle grandi squadre cittadine che hanno reso Reggio un punto di riferimento dello sport meridionale.

Secondi in classifica al termine della stagione regolare, qualificazione in Coppa, semifinale Playoff conquistata a denti stretti, superando infortuni pesanti e ostacoli di ogni tipo. E poi il vero fiore all’occhiello: il pubblico. Il Palacalafiore si è trasformato nel cuore pulsante della volley-mania reggina, con numeri da record e un tifo da Serie A. Un’onda rossa e bianca che ha travolto tutti, riaccendendo la passione e regalando spettacolo e orgoglio.

Contro la Negrini CTE Acqui Terme, è stata ancora una volta una battaglia punto su punto, finita al tie-break sul 2-3 per gli ospiti (19-25, 25-23, 27-29, 25-22, 8-15). I piemontesi, più lucidi nei momenti cruciali, si sono affidati a un super Petras (28 punti) e a un Botto decisivo nei momenti chiave. Ma la Domotek ha lottato fino alla fine, con Capitan Laganà (18), Soncini (13), e un monumentale Lazzaretto (24) a trascinare la squadra con cuore e talento.

Ogni set è stato un romanzo a parte, un susseguirsi di emozioni e colpi di scena. Dal vantaggio iniziale degli ospiti, al pareggio conquistato con grinta e tecnica, fino al tie-break finale dove la Negrini ha avuto la meglio. Ma non c'è nulla da rimproverare alla squadra allenata da Mister Polimeni: spirito di gruppo, resistenza mentale, crescita tecnica e visione. 

La Domotek esce a testa altissima, portando in dote un progetto credibile e una città ritrovata attorno al suo volley. E se il risultato non ha premiato con l’accesso alla finale, ha però suggellato qualcosa di ancora più prezioso: l’appartenenza. 

Reggio si è riconosciuta in questa squadra, ha tifato, sognato, si è emozionata. Ed è questo il vero successo. Un plauso alla società, allo staff, agli atleti e ai tifosi, per aver scritto insieme una pagina straordinaria dello sport calabrese.

Il futuro? È appena iniziato. E la Domotek, adesso, è una realtà che nessuno può più ignorare.

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