Decide la rete del difensore ad inizio ripresa
Con grinta e determinazione l'undici di Trocini supera di misura il Paternó, proseguendo la sfida a distanza con il Siracusa vittorioso sulla Sancataldese. A nove giornate dal termine, il distacco di tre lunghezze lascia aperto qualsiasi discorso in ottica promozione, dove gli amaranto continuano a spingere forte, parafrasando le parole del tecnico reggino.
FORMAZIONI
Nell'undici titolare in difesa spazio a Vesprini che sostituisce Giuliodori, out per un problema muscolare. In attacco, c'è il ritorno di Barranco dal primo minuto che completa il collaudato tridente con Ragusa e Renelus. I recuperati Grillo e Forciniti si accomodano inizialmente in panchina.
Nel Paternò, matricola che fin qui ha disputato un ottimo campionato conquistando 35 punti, una sola novità, la presenza in attacco di Retucci, con Luis Henrique in panchina.
PRIMO TEMPO
Fin dai primi minuti la Reggina prende in mano le redini del gioco creando alcune situazioni che, però, non producono tiri verso lo specchio della porta. Gli amaranto tremano al minuto 18, quando i padroni di casa colpiscono la traversa con Viglianisi, a seguito di un'azione convulsa sviluppatasi davanti a Lagonigro. La squadra di Catalano chiude bene tutti gli spazi e riparte in contropiede, tant'è che gli amaranto faticano a trovare l'imbucata giusta nella retroguardia rossoblú, con Cham e Renelus sistematicamente raddoppiati. Prima frazione di gioco molto complicata per la Reggina contro un Paternó che si conferma avversario ostico in linea con le premesse di inizio gara.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa, trascorsi 13 minuti su corner di Laaribi dalla destra, Adejo sul primo palo anticipa il suo diretto marcatore e insacca per il vantaggio Reggina, che sblocca un match difficile. Poco dopo, al 63' il colpo di testa di Barillà si stampa clamorosamente sulla traversa. Nonostante la rete subita i padroni di casa non si scompongono e continuano a mantenere lo stesso atteggiamento. Dopo sette interminabili minuti di recupero dove i padroni di casa hanno cercato più la rissa, anziché giocare a calcio, l'arbitro decide che può bastare e la Reggina porta a casa tre punti pesanti per continuare a mantenere viva la speranza.
Antonio Spina