Paternò crocevia importante in un finale di stagione incandescente
Campionato riaperto si, campionato riaperto no. Se non fosse che ci trovassimo a Carnevale stenteremmo a crederci, ma la sconfitta del Siracusa sul campo dell'Acireale, dove la Reggina ha dominato in lungo e largo ma portandosi dietro una serie di infortuni che, di fatto, hanno condizionato il match contro gli aretusei il che fa pensare quanto sia determinante incontrare gli avversari in precisi momenti della stagione, ha schiuso una porticina in cui gli amaranto proveranno ad incunearsi con tutte le loro forze in un rush finale che si preannuncia avvincente.
Determinazione, umiltà, voglia di crederci che l'impresa è possibile sono fattori che stanno accompagnando gli amaranto capaci di diventare l'attacco più prolifico del torneo insieme a quello del Siracusa, chiaro riferimento che si scende sempre in campo con l'intenzione di portare a casa i tre punti.
Più di ogni cosa ciò che rileva in questo momento è la forza dei nervi, cercando di mantenere tranquillità e lucidità nel corso dei novanta minuti. In più, bisogna non farsi condizionare troppo da presunti nervosismi manifestati dal Siracusa che dovrà fare a meno di Domenico Maggio e Manuel Sarao fermati dal Giudice Sportivo. “Contro tutto e contro tutti” è quanto scrive Walter Zenga sui canali social. La sconfitta di Acireale continua a far parlare di sé e le polemiche non sembrano placarsi, anche fuori dal rettangolo di gioco. A tenere banco sono le decisioni della terna arbitrale in occasione della gara disputata allo stadio "Aci e Galatea" la scorsa settimana. I siciliani potrebbero aver perso un pò di serenità e, nel frattempo, il Club Manager e Brand Ambassador cerca di giustificare la sconfitta a causa di alcune decisioni arbitrali.
La formazione di Trocini è fin troppo matura per cadere in qualche tranello e sa perfettamente che deve pensare solo a se stessa ed al proprio cammino senza farsi influenzare da particolari meccanismi comunicativi. Essere a tre lunghezze ancora vuol dire non aver fatto nulla, ma mantenere l'atteggiamento che sta portando tante vittorie potrà diventare quel "quid pluris" che alla lunga potrà rivelarsi vincente.