Il pari tra Albania e Croazia potrebbe già spianare la strada verso la qualificazione agli ottavi
A Gelsenkirchen, nella casa dello Schalke 04, è il giorno di Italia-Spagna anche se il pari tra Albania e Croazia potrebbe indirizzare i novanta minuti in favore degli Azzurri e delle Furie Rosse in ottica leadership del girone e qualificazione agli ottavi di finale. Il tecnico spagnolo, Luis de la Fuente, ha cambiato il modo di giocare della Roja passando da un accademico tiki taka a più rapide sortite offensive fatte di improvvise verticalizzazioni per mettere Morata, a segno contro la Croazia per il terzo Europeo consecutivo ed una certezza in queste competizioni con tanti saluti alle critiche, Olmo e Lamine Yamal nelle condizioni di battere a rete. Nel 4-3-3 o 4-2-3-1 in cui convergono gioventù ed esperienza, la stella a centrocampo si chiama Rodri, mentre diventa un punto sempre più fermo Grimaldo, cui va ad aggiungersi l'esperienza consolidata di Carvajal in difesa.
Tuttavia, per gli azzurri esistono valide possibilità di battere la Spagna anche giocando in ripartenza, come nelle precedenti occasioni. Infatti, gli spagnoli contro la Croazia hanno dimostrato di non essere particolarmente efficaci e ficcanti nel gestire il possesso palla offensivo, e di subire le iniziative avversarie in ripartenza ed, in particolare, non concedere in mezzo al campo o sugli esterni l'uno contro uno, il loro punto di forza, attraverso raddoppi di marcatura e pressione al momento di costruzione della manovra. Spalletti potrebbe optare per qualche cambio rispetto alla gara di esordio, ma non troppo per non mettere in discussione quanto di buono fatto finora e non incidere sull'equilibrio tattico. In difesa potrebbe esserci spazio per Mancini al fine di contrastare Morata, mentre a centrocampo il ct starebbe pensando all'utilizzo di Cristante. Ma la sensazione è quella che Spalletti manderà in campo lo stesso 11 che ha battuto l'Albania per 2-1.
Antonio Spina