Reggina, il pensiero di Italo Cucci: "Pericolo più grande è non fare l'esame del sangue a chi vuole diventare il Presidente"

Autore Redazione Web | lun, 27 maggio 2024 21:18 | Cucci Reggina Fallimento

Il noto giornalista si è espresso in merito al fallimento della Reggina della scorsa estate e la conseguente ripartenza dai dilettanti

A margine della presentazione del suo libro "1923 - 2023 Agnelli - Juventus. La famiglia del secolo", nell'ambito della rassegna "Taurianova Legge", il ricco cartellone rientrante nel più ampio programma di "Taurianova capitale italiana del libro 2024" il giornalista Italo Cucci, prestigiosa figura nel panorama del giornalismo sportivo italiano, ha rilasciato ai microfoni della nostra redazione alcune dichiarazioni riguardanti il fallimento della Reggina della scorsa estate e la conseguente ripartenza dai dilettanti. 

"Gli errori subìti dalla Reggina, per poterne uscire fuori, credo che siano condizionati da un lungo periodo di purgatorio e, questo, perché è venuta meno la fiducia nei dirigenti - ha dichiarato -. Il pericolo più grande è quello di non fare l'esame del sangue a coloro i quali si presentano per diventare il Presidente della Reggina in quanto, al giorno d'oggi, la presidenza di un club può avere un valore politico ed imprenditoriale che non ha alcuna relazione con quello sportivo. A chi fa fallire la Reggina, viene concesso il lusso di andare via tranquillamente continuando a svolgere il proprio mestiere, lasciando una città ed una tifoseria nello sconforto. In sostanza, bisogna stare attenti con chi si intrattiene rapporti, tenendo sempre alta la guardia" - ha concluso.

Antonio Spina

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