‘N cielo e ‘n terra, lo spettacolo con Carlo Gallo

Autore Redazione Web | mer, 19 ott 2022 14:13 | ‘N-Cielo-E-‘N-Terra Carlo-Gallo Globo-Teatro-Festival Parco-Ecolandia

 In programma venerdì 21 ottobre, presso il Parco Ecolandia, per il Globo Teatro Festival.

Un nuovo bellissimo appuntamento con il Globo Teatro Festival – Connessioni Periferiche è fissato per venerdì 21 ottobre alle ore 20.30 al Parco Ecolandia, Sala Spinelli. Dopo il successo del film “L'immensità” in cui ha recitato con Penelope Cruz, presentato alla 79ª Mostra del Cinema di Venezia e inserito tra i film italiani in corsa agli Oscar, l’attore Carlo Gallo sarà in scena a Reggio Calabria con il suo spettacolo ‘N cielo e ‘n terra, una produzione del Teatro della Maruca con le incursioni sonore di Emmanuele Sestito. A darne notizia, un comunicato dell'Ufficio Stampa del Globo Teatro Festival.

La memoria orale sarà al centro della scena con una storia originale e una fiaba tratta da racconti di anziani calabresi - si legge nella nota -, rielaborate scandite al ritmo di gesto e parola. Il cunto si apre con una storia di terra: “U Pruppu du re”. Una fiaba ricostruita sulla base di una filastrocca, uno stornello ipnotico quasi incomprensibile, che il protagonista ripete trepidante mentre attende l’esito del suo destino: “o morte o re”. Poi un cunto originale “U Patre Rannu”, il Padre Eterno, che al cospetto di Gesù e la Madonna sceglie un pezzo di creta e crea la Calabria.

Tutto sembra perfetto - prosegue la nota -, ma il Diavolo ruba ai calabresi il “SI”, una delle sette note che “u Patre Rannu” gli aveva donato per cantare sui monti. Sulla terra è il caos totale, gli uomini non riescono più a intonare il canto, se la prendono uno con l’altro e scoppia la guerra. “U Patre Rannu” è triste, prova con un miracolo – dal suo cielo – a rimettere tutto in ordine ma la situazione peggiora e il mondo diventa cieco. Cosa accadrà? Racconti, profezie e riti di una terra bagnata da Jonio e Tirreno nel movimento continuo fra tradizione e innovazione, in un mondo diviso in due tra cielo e terra, privilegiati e oppressi, diseredati e oppressori.

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