Una produzione firmata Officine Jonike Arti
L’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte – APS” propone una nuova tappa del progetto di rete “Teatri della Magna Grecia” avviato lo scorso 19 dicembre e che fino al mese di giugno 2026 vedrà la realizzazione di numerosi spettacoli teatrali in piccoli e grandi teatri regionali e spazi museali allo scopo di valorizzare i luoghi della cultura attraverso il contributo artistico di compagnie regionali e nazionali. Il progetto è promosso nell’ambito dell’avviso “programmi di distribuzione teatrale 2025” della Regione Calabria in rete con l’associazione “I vacantusi” e “Accademia Senocrito”.
Lunedì 22 dicembre alle ore 17.00 presso il Foyer del Teatro Cilea va in scena lo spettacolo “L’Impossibile Banchetto” scritto dalla drammaturga Katia Colica con la regia di Americo Melchionda, da un’idea di Elmar Elisabetta Marcianò. Una produzione firmata Officine Jonike Arti.
In un universo sospeso - una Reggio Calabria trasfigurata in sogno - Maria Milasi nel ruolo di Frida Kahlo, Americo Melchionda in Pablo Picasso, Francesco Spinelli in Tommaso Marinetti, Kristina Mravcova nel ruolo di Benedetta Cappa e Simone Zampaglione in Umberto Boccioni, aspettano un misterioso festeggiato: Salvador Dalì. Arriverà? “L’impossibile Banchetto” è una parabola dell’arte in cui i carismatici invitati si ritrovano intrappolati dall’attesa di un festeggiato assente ma onnipresente, convocato in ogni parola, evocato in ogni dettaglio.
Pablo Picasso, nel cuore del dispositivo scenico, si offre come misura del reale e dell’irreale, del coraggio e della consuetudine; Benedetta Cappa con la sua presenza scompone e ricompone il Futurismo da una prospettiva finalmente differente: quella del margine che si fa centro. Boccioni e Marinetti si rincorrono in un gioco di specchi tra ideologie, estetiche e passioni. La scena ne restituisce le pulsioni: l’arroganza, la febbre, la lucidità, ma anche la fragilità. La voce – potente, viva, dolorosa – di Frida porta il tema del trauma nell’architettura del banchetto, trasformando la scena in un campo magnetico di intensità e contraddizione. Dal loro incontro prende forma una surreale Performance che si misura con personaggi iconici della storia dell’Arte, regalando emozioni interpretative e suscitando riflessioni sul rapporto esistenziale tra Arte e Vita.
Venerdi 26 dicembre in un doppio appuntamento alle ore 18:00 e alle ore 19:00 lo spettacolo “Antigone il sogno della farfalla” prodotto da Officine Jonike Arti ritorna a Reggio Calabria abitando il Foyer del Teatro Francesco Cilea con l’interpretazione di Maria Milasi (Antigone) e Americo Melchionda. Uno spettacolo importante che rielabora il mito di Antigone in chiave contemporanea interpretando gli aneliti di pace del celebre personaggio, figlia, sorella, rivoluzionaria, donna disobbediente simbolo di tutte le donne che lottano contro la violenza, la prevaricazione, le dittature, per riaffermare la legge dell’amore contro la legge del terrore. Con la drammaturgia della compianta attrice e regista siciliana Donatella Venuti, liberamente ispirato a “La tomba di Antigone” della filosofa spagnola Maria Zambrano (in esilio per 45 anni durante la dittatura franchista), e la regia di Americo Melchionda, lo spettacolo riporta l’eroina di sofocliana memoria in una dimensione atemporale, sospesa tra la vita e la morte. In scena, Antigone vestita da un logoro abito da sposa, tenta di ingurgitare le pillole di PKMZeta che bloccano gli enzimi della memoria, ma i personaggi della sua storia continuano ad essere presenti e la costringono a fare i conti con la Storia dell’Umanità. Uno spettacolo intenso che tocca le intime corde dell’animo nell’attualità di un mito che diventa inesorabilmente contemporaneo.