Il Ctmo del Gom di Reggio Calabria protagonista di una storia di buona sanità
Non sempre accade ma, a volte, capita di imbattersi in storie
di buona sanità che, pur partendo da contesti difficili, hanno un epilogo
fortunato.
È questa la storia di un ragazzo del Gambia la cui vicenda, legata al
tristemente noto dramma dell’immigrazione, si intreccia con la grande
professionalità e la straordinaria umanità di medici, operatori e volontari
calabresi.
Nel 2020 il giovane di 23 anni arriva in Italia a bordo di un
barcone e, dopo diverse peripezie che lo portano prima in Puglia, poi in
Francia ed infine in Calabria, gli viene diagnosticata una leucemia mieloide
cronica in fase avanzata, grave malattia del sangue per la quale si rende
necessario un trapianto di midollo osseo.
La collaborazione tra l’Ematologia dell’Ospedale Ciaccio di
Catanzaro e il Centro Unico Regionale
Trapianti di Cellule Staminali e Terapie Cellulari (C.T.M.O.) del Grande
Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, guidato dal Dott. Massimo Martino, rende possibile la realizzazione del trapianto,
nonostante le difficoltà burocratiche legate alla ricerca di un donatore
compatibile tra i familiari del ragazzo in Gambia e che sono state egregiamente
affrontate dal dott. Giuseppe Console, Responsabile
registro donatori midollo osseo.
Da non dimenticare, il ruolo fondamentale nella vicenda dei
volontari calabresi e dell’Associazione
italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (A.I.L.), che lavora ogni giorno per far in modo che i pazienti e
le loro famiglie non si trovino mai soli nella loro battaglia e che la ricerca
scientifica non si fermi.
A un anno dal trapianto le condizioni cliniche del paziente
sono buone, notizia che suona come un lieto fine per il ragazzo e un’ulteriore
conferma della qualità del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino
Morelli” di Reggio Calabria.