ANED, formazione su relazione e comunicazione con i pazienti in dialisi

Autore Redazione Web | sab, 03 dic 2022 16:51 | Aned Relazione--E-Comunicazione-Con-I-Pazienti-In-Dialisi

Il corso ha interessato gli operatori sanitari della nefrologia e dialisi del Gom e a di altri centri dialisi calabresi oltre che a medici, infermieri, psicologi, dietisti e nutrizionisti.

Dopo Trieste e Cagliari, Aned onlus ha tenuto presso la biblioteca dell’ Unità Operativa di nefrologia e dialisi dell’ospedale reggino, un innovativo corso di formazione sulla importanza della relazione e comunicazione con il paziente nefropatico. A darne notizia, un comunicato di ANED.

Il corso di formazione diretto dalla psicologa dott.ssa Valentina Paris – past president di Aned - ha interessato gli operatori sanitari della nefrologia e dialisi del Gom e a di altri centri dialisi calabresi oltre che a medici, infermieri, psicologi, dietisti e nutrizionisti. Gli obiettivi:

 Approfondimento delle conoscenze sulle dinamiche interpersonali nell’assistenza al malato cronico;

 Aumento e implementazione dell’uso degli strumenti comunicativi e relazionali con il malato cronico;

 Attivazione programmi di educazione terapeutica.


La malattia renale cronica - si legge nella nota - induce nel paziente gravosi problemi di natura complessa oltre a quelli di natura finanziario e sociale. L’entità della diffusione di detta malattia nella popolazione generale è stimata in 4,5 milioni di individui al terzo stadio (funzione renale inferiore a circa il 50 % di quella normale) o a uno stadio più grave, mentre circa 100.000 sono i pazienti nello stadio più avanzato di MRC che necessitano di una delle terapie sostitutive disponibili (trapianto, dialisi peritoneale o dialisi extracorporea).

Il corso ha destato grande interesse nei partecipanti - conclude ANED - tale da invogliare di progettare ai dirigenti della nefrologia reggina, per il prossimo futuro e con cadenza periodica, altri appuntamenti congiuntamente a familiari dei dializzati, in modo da rendere il rapporto con pazienti sempre più empatico e determinante per la migliore cura.

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