In sindacato ha scritto al Commissario ad Acta Occhiuto per scongiurare una nuova catastrofe per la Sanità calabrese.
«Sono in scadenza, nel mese di dicembre, i contratti del personale medico e infermieristico reclutato per l’emergenza Covid 19: si tratta di lavoratori assunti a tempo determinato che hanno garantito la continuità assistenziale nei presidi e anche domiciliare (USCA) in un momento critico per il SSN e che oggi rischia di tornare nell’anonimato e nel limbo del precariato». Ad affermarlo in una nota, è il sindacato FIL/CNAL
«Tutti questi lavoratori - prosegue la nota - hanno “meritato sul campo” che venga trovata una strada per la stabilizzazione, intanto considerando che l’emergenza per la quale erano stati reclutati è tutt’altro che finita e anche tenendo conto delle difficoltà incontrate nel reperire personale medico e infermieristico di cui alla cronaca dei mesi scorsi».
«Per questo la FIL/CNAL ha scritto al Presidente Occhiuto - conclude il comunicato del sindacato -, quale Commissario ad Acta per la Sanità regionale, affinché intervenga tempestivamente per scongiurare una nuova catastrofe per la nostra Sanità che avrà forti riflessi sui Suoi sforzi per riportarla a livelli accettabili».