Bypassato embargo russo per consentire un trapianto al G.O.M.

Autore Redazione Web | mer, 05 ott 2022 16:36 | Ospedale-Morelli G.o.m. Trapianto-Cellule-Staminali Donatore-Russia

È successo al C.T.M.O. di Reggio Calabria per salvare la vita ad un ammalato grave di leucemia

Dalla Russia con amore, superando l'embargo, per salvare la vita ad un grave ammalato di leucemia ricoverato nel Sud Italia. È successo al  C.T.M.O. di Reggio Calabria, reparto diretto dal prof. Massimo Martino, dove il dott. Giuseppe Console, una volta ricevuto le cellule staminali, ha immediatamente provveduto al necessario trapianto. È quanto riporta il sito del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria in una nota.

L’unico donatore al mondo, infatti, era stato individuato in una remota località della Russia - si legge nella nota - a quasi cinque ore di volo da Mosca, un trasferimento apparso subito molto difficoltoso. Non è possibile in alcun caso avere un visto d’ingresso in Russia neanche per motivi così nobili come salvare una vita, né tantomeno è possibile per i cittadini russi venire in Italia seppur per le medesime nobili ragioni.

Dopo un confronto tra l’IBMDR (l’organismo istituzionale italiano che ha trovato il donatore e che sovrintende a questo tipo di trasporti) e il Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti - prosegue la nota -, associazione di volontari Toscani, che avrebbe organizzato ed effettuato il trasporto, è giunta la soluzione. Era necessario organizzare “uno scambio” fra il corriere russo e quello italiano in un luogo in cui fosse possibile recarsi per entrambi e per poter rendere attuabile quest’unica possibilità è stata individuata la Turchia, e così si è messa in moto una complessa macchina organizzativa per realizzare l’incontro dei due corrieri a Istanbul.

Dopo un intenso lavoro preliminare per avere i nulla osta degli ospedali di origine, di destinazione e di tutte le autorità competenti - si legge ancora -, è scattata la fase operativa della complessa missione salvavita. Con grande apprensione e una serie di piccole incomprensioni brillantemente risolte è arrivata la notte dell’incontro nell’aeroporto internazionale della città turca. Il corriere russo è atterrato intorno alle 02:30 di notte e alle 04:00 di mattina il collega italiano aveva già ricevuto il prezioso carico ed è potuto decollare per l’Italia dove ha effettuato il trapianto.

«Un bel gesto d’amore che - afferma Massimo Pieraccini fondatore del Nucleo Operativo di Protezione Civile che, insieme al suo staff ha curato l’organizzazione e l’esecuzione di questo trasporto - auspichiamo che possa essere il primo di una lunga serie e possa essere propedeutico alla pace, perché sempre di più sia la vita vince sempre sul male». Gli fa eco Nicoletta Sacchi, direttore di IBMDR: «in un momento di grandi tensioni internazionali, con la guerra russo ucraina in corso, il dono della vita vince ancora una volta».

«Un donatore russo ha donato le sue cellule staminali emopoietiche a favore di un paziente italiano in attesa di trapianto di midollo osseo. Per IBMDR - conclude la nota - la sfida questa volta è stata quella di riuscire a fare arrivare le preziose cellule una volta donate. Forti dell'esperienza fatta in epoca di pandemia, quando abbiamo dovuto inventare percorsi inusuali per i nostri instancabili corrieri, anche questa volta è stata trovata una soluzione "a staffetta" ovvero utilizzando un corriere russo dalla Russia alla Turchia e uno dei corrieri del Nucleo Operativo dalla Turchia fino all'ospedale del paziente. Ancora una volta i corrieri del Nopc hanno portato a termine con successo una delle tante missioni - spesso complesse - che IBMDR affida loro e soprattutto il dono del midollo, anonimo, gratuito e volontario, fra perfetti sconosciuti, ha superato anche i confini creati da una guerra in corso».

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