Progetto Città della Piana: "sulla Piana segnali positivi da Occhiuto e Di Furia"

Il Coordinamento delle associazioni socio-culturali soddisfatto per la presentazione del Piano Sanitario Regionale. "È un buon inizio". 

"Eppur si muove". Con questo incipit, il Coordinamento Associazioni Socio-Culturali “Progetto Città della Piana” inizia un comunicato di soddisfazione e speranza per la Sanità calabrese e, in particolare, per quella della Piana di Gioia Tauro.

"Sembra che il vento inizi a spirare nella giusta direzione - si legge nella nota -. Occhiuto, a differenza di tanti suoi predecessori, come ha promesso ci ha veramente “messo la faccia” con provvedimenti rapidi e incisivi, sostituendo velocemente il precedente Commissario Gianluigi Scaffidi e nominando al suo posto a maggio, quale nuova Commissaria dell’ASP di Reggio, la dinamica e efficiente Di Furia. Poi in pochi mesi ha presentato il nuovo Piano Sanitario Regionale, nel quale sono previste le Case della Comunità a Cinquefrondi, Palmi, Gioia Tauro, Rosarno, Taurianova, i due Ospedali di Comunità di Cittanova e Oppido Mamertina e la Centrale Operativa di Taurianova con i relativi finanziamenti per ognuna delle opere".

Il Coordinamento, guidato dal presidente Armando Foci, tesse le lodi del Commissario Straordinario dell'ASP di Reggio Calabria, Lucia Di Furia.

"Il 29 agosto, nell’incontro a Reggio Calabria, ci aveva anticipato che tutta la sua struttura era già da mesi concentrata nell’elaborazione sia delle Linee Guida che - prosegue la nota -, nel Piano dei Fabbisogni delle Assunzioni, ha rispettato ampiamente i tempi approvando un documento che rappresenta una vera e propria svolta, un’innovazione procedurale che ribalta il vecchio concetto di dotazione organica e che responsabilizza le amministrazioni per una più oculata gestione del personale, che va nella direzione dello sviluppo di nuovi e più qualificati servizi. Questo importante documento, pur considerandolo una fondamentale pietra miliare della nostra sanità, rimane però pur sempre un documento tutto da calare nella realtà".

Quindi, la nota del Coordinamento si sofferma sui tanti passi da fare per migliorare la situazione sanitaria del territorio: dal  recupero di tutte le sei ex strutture ospedaliere del territorio al bando di concorsi a tempo indeterminato per il reclutamento di personale, passando per l’avvio dei lavori di costruzione del Nuovo ospedale, l’apertura di un Hospice, fino alla riattivazione delle cinque Case della Comunità, dei due Ospedali della Comunità di Oppido e Cittanova.

"Affinché si possa attuare al più presto questo Piano e creare la medicina territoriale di cui si ha bisogno - conclude la nota - è però indispensabile potenziare e semplificare l’apparato burocratico da porre a capo della gestione delle complesse e farraginose procedure amministrative, vero tallone d’Achille di qualsivoglia ipotesi di modernizzazione della sanità".

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