Sanità, all’Aou “Renato Dulbecco” di Catanzaro somministrato per la prima volta in Calabria il tenecteplase contro l’ictus ischemico

Autore Redazione Web | gio, 19 feb 2026 11:34 | Catanzaro Dulbecco Ictus Calabria Sanità

L’ictus resta una delle principali emergenze mediche a livello globale

Una nuova opportunità di cura per i pazienti colpiti da ictus ischemico acuto arriva dalla Calabria. All’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco, presso la Stroke Unit di II livello dell’UOC di Neurologia del presidio “Pugliese”, è stato somministrato per la prima volta nella regione il tenecteplase, farmaco innovativo già utilizzato con successo in ambito cardiologico.

Il trattamento ha riguardato un uomo di 66 anni, giunto in Pronto Soccorso con sintomi comparsi da circa due ore e mezza: difficoltà nel linguaggio, capogiri, incapacità a mantenere la stazione eretta e sdoppiamento della vista. Dopo la valutazione clinica e strumentale, il paziente è stato sottoposto a una singola somministrazione endovenosa in bolo di tenecteplase, modalità che consente di intervenire con estrema rapidità in una condizione tempo-dipendente come l’ictus. Le condizioni dell’uomo sono attualmente buone.

«L’introduzione del tenecteplase non è solo il risultato di un’ottima squadra clinica, ma rappresenta anche la risposta concreta ai bisogni del territorio e alle sfide delle reti tempo-dipendenti – dichiara il direttore dell’UOC di Neurologia, Domenico Bosco – ed è la conferma dell’efficacia della nostra programmazione sanitaria e dell’impegno a rafforzare le reti tempo-dipendenti, per assicurare interventi tempestivi, appropriati e di elevata qualità».

Il tenecteplase, fibrinolitico di nuova generazione, si distingue per rapidità ed efficacia nel ripristino del flusso cerebrale. Già largamente impiegato nel trattamento dell’infarto miocardico, il suo utilizzo nell’ictus ischemico acuto è oggi supportato da solide evidenze scientifiche e raccomandazioni internazionali.

«Siamo orgogliosi di essere il primo centro in Calabria e uno dei primissimi in Italia ad aver introdotto il tenecteplase nella pratica clinica – sottolinea ancora Bosco –. È il risultato di un lavoro sinergico tra Neurologia, Neuroradiologia Interventistica e Farmacia ospedaliera, che testimonia l’impegno costante del nostro team nel garantire cure innovative e di qualità. Ogni minuto guadagnato equivale a neuroni salvati».

L’ictus resta una delle principali emergenze mediche a livello globale: seconda causa di morte e prima causa di invalidità. Da oggi, però, in Calabria si apre una nuova prospettiva terapeutica, con un presidio sanitario che si conferma punto di riferimento nell’ambito delle reti tempo-dipendenti e dell’innovazione clinica.

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