Cardiopatie Congenite: l’impegno della Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale Annunziata di Cosenza per i piccoli pazienti e le famiglie

Autore Redazione Web | dom, 15 feb 2026 11:37 | Cardiologia Cosenza Piccoli Pazienti

L'Unità di Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale "Annunziata" ha seguito oltre 600 pazienti

Le cardiopatie congenite rappresentano la malformazione neonatale più diffusa e con il maggiore impatto sociale, secondo i dati clinici che emergono in occasione della Giornata Mondiale delle Cardiopatie. In Calabria, l’Unità di Cardiologia Pediatrica e Perinatale dell'Ospedale "Annunziata" di Cosenza ha fatto il punto della situazione sull’attività svolta, che oggi vede l’assistenza di oltre 600 pazienti, provenienti da tutta la provincia.

La dottoressa Maria Lucente, responsabile dell’Unità di Cardiologia Pediatrica, ha sottolineato come queste patologie non riguardino solo il feto o il neonato, ma abbiano un impatto significativo sulla salute materna e sull’intero nucleo familiare. In particolare, nelle forme più complesse, le conseguenze di queste malformazioni vanno ben oltre il singolo paziente, cambiando radicalmente le prospettive e le dinamiche familiari.

Un aiuto concreto per le famiglie

Durante il convegno medico-scientifico "Dove porta il cuore: le cardiopatie congenite dalla gravidanza all’età adulta", promosso dalla dottoressa Lucente, sono stati presentati alcuni dati significativi. Uno su 100 neonati nasce con una cardiopatia congenita; nel 50% dei casi si tratta di forme gravi che mettono a rischio la vita immediatamente dopo la nascita.

L'Unità di Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale "Annunziata" ha seguito oltre 600 pazienti, tra cui una coorte di giovani adulti (dai 20 ai 25 anni) che continuano a fare riferimento al dipartimento Materno-infantile. Ogni anno vengono gestiti circa 140 interventi, grazie anche alla collaborazione con il Centro di Cardiochirurgia del Mediterraneo di Taormina, uno dei principali partner per la gestione delle patologie complesse in questa area geografica.

L’importanza della sinergia tra strutture

Un aspetto fondamentale del protocollo di emergenza-urgenza adottato in Calabria è la collaborazione con il Centro di Cardiochirurgia del Mediterraneo di Taormina, che prevede interventi diretti in loco per evitare il trasferimento dei neonati in ospedali lontani. Questo approccio, che ha l'obiettivo di garantire un’assistenza tempestiva nelle terapie intensive neonatali calabresi, permette di ridurre i rischi legati al trasporto dei piccoli pazienti.

"La diagnostica ecografica morfologica – ha spiegato Salvatore Agati, responsabile del centro cardiologico del Mediterraneo – è fondamentale per programmare il luogo e il tempo del parto, migliorando le possibilità di sopravvivenza e riducendo drasticamente morbosità e mortalità. In alcuni casi, la nostra equipe interviene direttamente in Calabria per stabilizzare i pazienti, evitando complicazioni durante il trasferimento".

Il supporto multidisciplinare: una chiave per la gestione

Nonostante la rete clinica efficiente e l’efficacia del protocollo d’emergenza, resta fondamentale l’integrazione di figure specialistiche di supporto. Genetisti, psicologi e altri professionisti sanitari sono essenziali per affrontare la gestione globale delle cardiopatie congenite, che non impattano solo sul neonato, ma sull’intero nucleo familiare. La gestione delle malformazioni cardiache richiede un approccio multidisciplinare, che coinvolge ginecologi, neonatologi, pediatri, cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, infermieri e professionisti sanitari, in grado di offrire una presa in carico a 360°.

La speranza per il futuro

L’incontro organizzato dalla dottoressa Maria Lucente è stato un importante momento di confronto e aggiornamento per tutti gli operatori sanitari coinvolti nella cura dei pazienti con cardiopatie congenite. Grazie ai progressi della medicina, oggi è possibile garantire una sopravvivenza e una qualità della vita sempre migliori per i bambini e i giovani adulti affetti da queste patologie, permettendo loro di condurre una vita sana e attiva fino all’età adulta.

L’obiettivo, oggi più che mai, è quello di continuare a lavorare in sinergia, integrando le competenze e le risorse a disposizione per offrire a ogni paziente le migliori possibilità di cura e di sviluppo.

Il bilancio dell’Unità di Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale "Annunziata" di Cosenza rappresenta un segno di speranza per le famiglie calabresi e un modello di assistenza globale che potrebbe essere preso a riferimento per altre regioni del sud Italia.

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