Iiriti ha sottolineato come la legge si inserisca nel più ampio percorso di riorganizzazione della sanità calabrese
L'Assemblea regionale ha approvato all'unanimità la legge sulla continuità dei servizi sanitari, definita dalla consigliera di Fratelli d'Italia Daniela Iiriti come “concreta, operativa e immediatamente utile per garantire la continuità assistenziale e la tenuta del sistema sanitario regionale” .
La norma offre alle Aziende sanitarie uno strumento straordinario e temporaneo per rafforzare le parti più esposte, garantire la copertura dei turni e tutelare il diritto alla salute dei cittadini, con particolare attenzione alle aree interne e ai territori più fragili. Tra le misure previste, la possibilità di impiegare medici in quiescenza, selezionati secondo criteri rigorosi di idoneità e professionalità, risponde alle carenze di organico ancora presenti nel sistema sanitario calabrese.
Iiriti ha sottolineato come la legge si inserisca nel più ampio percorso di riorganizzazione della sanità calabrese, un processo complesso ereditato da anni di commissariamenti, bilanci assenti, organici ridotti e pensionamenti non sostituiti. Particolarmente critica la situazione nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, con ospedali come Polistena, Gioia Tauro, Locri e Melito Porto Salvo che registrano sofferenze significative.
La consigliera ha inoltre ricordato le scelte del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, evidenziando il reclutamento dei medici cubani come intervento efficace per evitare la chiusura di reparti e strutture. La proroga dell'impiego dei medici in quiescenza fino a 72 anni per tutto il 2026, annunciata dal ministro della Salute Orazio Schillaci, rafforza ulteriormente questo percorso.
"Difendere la sanità significa difendere i territori, contrastare lo spopolamento e garantire servizi essenziali ai cittadini" , ha concluso Iiriti, promettendo che la maggioranza continuerà a lavorare per costruire una sanità più stabile, efficiente e attrattiva.