Medico di lungo corso, Laghi conosce da vicino la realtà della sanità territoriale
Le condizioni dell’ospedale di Polistena continuano a preoccupare cittadini e istituzioni. Sulle gravi criticità dello spoke della Piana di Gioia Tauro è tornato a intervenire il consigliere regionale Ferdinando Laghi, che ha effettuato una nuova visita nella struttura sanitaria per verificare direttamente lo stato dei servizi e incontrare operatori e utenti.
Medico di lungo corso, Laghi conosce da vicino la realtà della sanità territoriale e già nella scorsa legislatura aveva visitato il nosocomio di Polistena, confrontandosi con personale sanitario, dirigenti e cittadini. Un impegno che ha voluto rinnovare anche in vista del prossimo Consiglio regionale, dedicato proprio al tema della sanità.
«Sono venuto all’ospedale di Polistena per rendermi conto della situazione reale di questo nosocomio», ha dichiarato Laghi. «Ho parlato con i cittadini e con gli operatori sanitari e mi sono lungamente confrontato con il direttore sanitario e con il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, che si è schierato senza titubanze al fianco del Comitato locale e dei cittadini».
Dal confronto, sottolinea il consigliere regionale, è emerso un quadro allarmante. «Le risposte sono state coerenti e univoche: carenza di personale, ma soprattutto unità operative a rischio, fra cui quella di Anestesia e Rianimazione, centrale e indispensabile per la vita dell’ospedale».
Criticità che non riguardano solo Polistena, ma che si inseriscono in un contesto più ampio di difficoltà della sanità calabrese, come dimostrano le recenti mobilitazioni popolari registrate anche a Castrovillari, Cariati e in altri territori. Proteste organizzate dai Comitati per la tutela del diritto alla salute, che chiedono interventi concreti e immediati.
«Senza risposte urgenti – conclude Laghi – il rischio è quello della chiusura di servizi fondamentali e, di fatto, del blocco dell’offerta sanitaria per un ampio bacino d’utenza come quello della Piana di Gioia Tauro». Un allarme che torna a interrogare la politica regionale sulla necessità di azioni rapide per garantire il diritto alla salute dei cittadini.