Postazione di continuità assistenziale chiusa a Giffone, il sindaco Albanese: “L’Asp garantisca il diritto alla salute della popolazione”

Autore Martina Licastro | ven, 09 gen 2026 08:19 | Giffone Continuitàassistenziale Antonioalbanese

Il primo cittadino lancia un accorato appello alle istituzioni per risolvere il problema tempestivamente

Solo poche settimane fa veniva lanciato l’allarme sulle postazioni di continuità assistenziale, un tema che continua a riproporsi con forza.

I servizi di continuità assistenziale vengono infatti sospesi o accorpati a causa della carenza del personale sanitario, lasciando interi territori senza assistenza medica.

Una situazione drammatica che richiede provvedimenti urgenti da parte dell’Asp, chiamata a intervenire  al più presto per garantire il diritto alla salute dei cittadini. La chiusura della guardia medica ha riguardato anche la postazione del Comune di Giffone. 

Con una lettera indirizzata alle istituzioni, il sindaco ing. Antonio Albanese ha denunciato una condizione ormai insostenibile, dove ha sottolineato come la popolazione abbia bisogno di un’adeguata assistenza primaria per vedere tutelato il diritto alla salute che non può e non deve aspettare per nessun motivo al mondo.

Per il primo cittadino è necessario che l’Asp individui, all’interno dell’ente, personale medico che garantisce la copertura dei turni scoperti. 

Nella comunicazione evidenzia come la guardia medica è rimasta chiusa dal 24 dicembre al 6 gennaio, lasciando il paese  senza assistenza sanitaria.

Una criticità ancora più grave se si considera che Giffone è un piccolo centro montano, isolato a causa di una geografia complessa e di infrastrutture carenti.

Il sindaco Albanese sottolinea come, in questo contesto, l’accesso ai servizi sanitari rischi di diventare un privilegio, soprattutto nei comuni più interni della Piana di Gioia Tauro.

La popolazione, in gran parte anziana, deve rivolgersi all’ospedale di Polistena, distante e difficile da raggiungere anche per via delle strade tortuose, fattore che aggrava ulteriormente l’emergenza sanitaria.

Per il sindaco è necessario individuare tempestivamente una soluzione concreta, perché a pagare il prezzo di queste carenze non possono e non devono essere i cittadini ai quali viene negato il sacrosanto diritto alla salute e questo non può e non deve succedere per nessun motivo al mondo.

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