Ospedale di Polistena: sindaci uniti, servono soluzioni stabili oltre il “tampone” temporaneo

Autore Giorgia Rieto | lun, 05 gen 2026 19:38 | Ospedale-Polistena Conia

I sindaci della Piana, guidati da Michele Conia, hanno ribadito la necessità di soluzioni strutturali 

Una mobilitazione compatta dei sindaci della Piana di Gioia Tauro ha evitato, almeno per il momento, la chiusura del reparto di Anestesia-Rianimazione dell’ospedale spoke di Polistena. L’incontro odierno, promosso dal sindaco di Polistena Michele Tripodi, ha visto la partecipazione della dottoressa Di Furia, del nuovo direttore di presidio dott. Marino, del chirurgo dott. Palmanova, dei sindaci della Piana e dei rappresentanti del comitato civico a tutela della salute, nonché della Chiesa locale con Don Demasi.

Durante l’incontro, la dott.ssa Di Furia ha comunicato che la paventata chiusura del reparto di Anestesia-Rianimazione è stata scongiurata grazie all’accordo tra ASP e operatori sanitari del presidio. I medici provenienti da altri ospedali garantiranno il servizio per un periodo di 30 giorni, assicurando la copertura delle emergenze e delle urgenze operatorie.

Si tratta però di una soluzione temporanea, che non affronta le criticità strutturali dell’ospedale di Polistena, unico presidio spoke della Piana. La difficoltà deriva da un’interpretazione restrittiva delle norme del recente Decreto Milleproroghe, che non consente il rinnovo dei contratti per i medici in pensione che finora contribuivano alla copertura dei turni.

I sindaci della Piana, guidati da Michele Conia, presidente dell’Associazione “Città degli Ulivi”, hanno ribadito la necessità di soluzioni strutturali e non tamponi temporanei. In particolare chiedono:

  • Revisione urgente del Decreto Milleproroghe, per consentire il rinnovo dei contratti ai medici in quiescenza;

  • Assunzioni a tempo indeterminato, garanzia di continuità e sicurezza, e ripristino degli interventi chirurgici programmati in condizioni normali;

  • Rilancio complessivo dell’ospedale di Polistena, scongiurando riduzioni di posti letto e soppressioni di reparti.

“L’ospedale di Polistena non può più vivere alla giornata – dichiarano i sindaci –. La mobilitazione delle comunità ha evitato il peggio, ma Regione e Governo devono agire subito con atti concreti per difendere e rilanciare questo presidio strategico per la sanità pubblica dell’intero territorio”.

Il messaggio dei sindaci è chiaro: non bastano soluzioni temporanee, serve un impegno concreto per garantire sicurezza, stabilità e servizi sanitari di qualità ai cittadini della Piana di Gioia Tauro.

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