Progetto Tobia, una carezza alla fragilità: al GOM un modello di sanità che accoglie e non costringe a partire

Autore Giorgia Rieto | mar, 18 nov 2025 11:41 | Natale-Chiara Gom Reggio-Calabria

Una giornata che vale un viaggio evitato

È stato avviato ufficialmente oggi il Progetto Tobia, un percorso sanitario dedicato ai pazienti fragili che nasce dall’esigenza di concentrare in un’unica giornata una serie di controlli fondamentali per l’evoluzione della malattia. Un iter che, seguendo i tempi ordinari, avrebbe richiesto almeno venti giorni, tra attese, spostamenti e prenotazioni distribuite nel tempo.

Grazie a un’organizzazione attenta e sensibile, Chiara — la giovane paziente protagonista di questa giornata — ha potuto effettuare tutti gli esami necessari in poche ore, senza affrontare il doloroso e ormai noto “esodo sanitario” verso altre regioni. Un viaggio della speranza che troppe famiglie calabresi sono costrette a intraprendere, con costi emotivi ed economici altissimi.

Il GOM di Reggio Calabria ha dimostrato, attraverso il Progetto Tobia, che esiste un altro modo di fare sanità. Chiara è stata accolta da un’équipe di specialisti che ha unito competenza clinica, ascolto e umanità, trasformando un percorso diagnostico complesso in un’esperienza di cura vera, fatta di sorrisi, delicatezza e rispetto.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto:

  • Agli infermieri, ai medici e a tutto il personale del Progetto Tobia, per la capacità di vedere la persona prima della paziente e di accompagnarla con attenzione e professionalità;

  • Alla Commissaria del GOM, Dott.ssa Tiziana Frittelli, per la visione e l’impegno costante nel rendere l’ospedale un luogo capace di sostenere davvero i più fragili.

«Per noi questa è buona sanità» scrive il presidente dell’Associazione Il Sorriso di Natale Chiara, Dott. Carmine Alvaro. «Una sanità che non allontana, ma avvicina. Una sanità che invita a credere, invece di costringere a partire».

Un messaggio che oggi si rivolge a tutti i “Natale e Chiara” e alle loro famiglie: al GOM si respira un’aria nuova, fatta di competenze, attenzione e speranza. Un invito a provare, a fidarsi, a riconoscere che anche in Calabria può crescere una sanità capace di abbracciare.

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