La sede individuata è l’ex plesso “Nunziata”
Buone notizie per la comunità della Valle del Torbido: da lunedì 17 novembre saranno pienamente riattivati tutti i servizi poliambulatoriali di Gioiosa Ionica. È stata dunque scongiurata l’ipotesi di un trasferimento temporaneo delle attività sanitarie, compresa la guardia medica, che avrebbe comportato notevoli disagi per i cittadini.
La soluzione è arrivata grazie all’impegno costante dell’Amministrazione Comunale, che nei giorni scorsi ha messo a disposizione una struttura alternativa per garantire la continuità dei servizi durante i lavori di ristrutturazione del Poliambulatorio, inseriti nel progetto di trasformazione in Casa della Comunità finanziato con fondi PNRR.
La sede individuata è l’ex plesso “Nunziata”, reso operativo in tempi rapidissimi grazie al lavoro mirato delle maestranze comunali. La struttura è stata rigenerata e adeguata per ospitare temporaneamente servizi e attività specialistiche, evitando così lo stop che inizialmente era stato ipotizzato.
Questa soluzione si aggiunge a una serie di interventi già messi in campo dall’Amministrazione per tutelare i servizi essenziali: nei mesi scorsi, ad esempio, erano stati resi disponibili locali comunali anche per l’attivazione del Centro vaccinale presso l’ex Pretura in Piazza Aldo Moro.
Il sindaco Luca Ritorto ha seguito personalmente l’evoluzione della situazione, confrontandosi con i vertici dell’ASP e con il direttore dei lavori della futura Casa della Comunità per sollecitare il rispetto della tempistica del cantiere e garantire un ritorno quanto più rapido possibile nella sede rinnovata di Viale delle Rimembranze.
«Il nostro impegno – ha dichiarato il sindaco – è stato e continuerà a essere caratterizzato da concretezza e dedizione, sempre e solo con l’obiettivo di tutelare i cittadini e assicurare la continuità dei servizi sanitari sul territorio».
Ritorto ha inoltre sottolineato che l’utilizzo temporaneo del plesso “Nunziata” anticipa la nuova destinazione pensata dall’Amministrazione: la creazione di un centro socio-assistenziale dedicato ai soggetti affetti da disturbo dello spettro autistico, un progetto che testimonia la volontà di costruire una rete di servizi sempre più vicina alle esigenze delle persone e delle loro famiglie.