Polistena, SUL denuncia: “Grave carenza di personale in Radiologia, silenzio dall’ASP”

Autore Giorgia Rieto | mer, 01 ott 2025 17:04 | Sul Polistena Radiologia

Il SUL accusa i vertici sanitari reggini di ignorare le richieste e di non fornire risposte concrete

Il Sindacato Unitario Lavoratori (SUL) Calabria torna a lanciare l’allarme sulla cronica carenza di personale all’interno del complesso ospedaliero di Polistena, con particolare riferimento al reparto di Radiologia.

Il segretario generale del SUL Calabria, Aldo Libri, denuncia in una nota l’assenza di risposte da parte della dirigenza sanitaria dell’ASP reggina, nonostante le ripetute segnalazioni inviate nelle ultime settimane. “L’organico è ridotto all’osso – scrive Libri – e nessuna occasione è stata colta per dare respiro al reparto attraverso nuove assunzioni o convenzioni. Nonostante ciò, il dato produttivo della Radiologia di Polistena risulta il migliore della provincia in relazione al numero di dipendenti impiegati”.

Il sindacato sottolinea come sia “banale” la richiesta che a un numero elevato di prestazioni corrisponda un adeguato numero di addetti, ma denuncia il perdurare di una situazione che rischia di compromettere la qualità del servizio. “Sappiamo bene che la crisi del personale riguarda tutta la Calabria e l’Italia intera – prosegue Libri – ma ciò non può giustificare l’inerzia. Il rischio concreto è che, in presenza di ulteriori assenze anche temporanee, non si riesca più a garantire i turni di guardia senza incorrere nella violazione del CCNL o, peggio, nel reato di abbandono di servizio pubblico”.

Il SUL accusa i vertici sanitari reggini di ignorare le richieste e di non fornire risposte concrete. “Di fronte a precise questioni poste – afferma il segretario generale – ci si rifugia nell’ignavia e nel mutismo, come se il buon andamento di un presidio importante come l’Ospedale di Polistena non fosse una delle principali responsabilità per cui i dirigenti sono nominati e retribuiti”.

Il sindacato evidenzia anche come la crisi sanitaria stia colpendo soprattutto i cittadini più fragili: “Il 10% della popolazione rinuncia a curarsi per ragioni economiche, e questa situazione è il frutto di una strategia di smontamento della sanità pubblica”, denuncia Libri.

Il SUL, pur sottolineando di non voler strumentalizzare il tema in periodo elettorale, ritiene necessario rendere pubblica la questione per portare l’attenzione sull’emergenza in corso. “Il silenzio delle istituzioni – conclude – rappresenta l’ennesima conferma di una linea politica e gestionale che va contro il buon funzionamento della sanità pubblica”.


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