Prelievi domiciliari, silenzio inaccettabile dell’ASP di Reggio Calabria

Autore Giorgia Rieto | ven, 19 set 2025 13:56 | Usb Asp Reggio-Calabria

 La denuncia arriva da USB Sanità Calabria, che definisce “inaccettabile” il silenzio dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria

Oltre un mese di attesa e ancora nessuna risposta: la denuncia arriva da USB Sanità Calabria, che definisce “inaccettabile” il silenzio dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria sulle criticità del servizio di prelievi domiciliari.

Il 5 agosto scorso, l’organizzazione sindacale aveva inviato una richiesta formale di incontro urgente all’ASP, segnalando numerose problematiche legate al servizio: assenza di dispositivi di protezione individuale adeguati, mancanza di formazione specifica, utilizzo di mezzi propri per gli spostamenti e assenza di protocolli chiari per la gestione degli ambienti domestici e dei rifiuti sanitari. USB aveva inoltre evidenziato il rischio di aggressioni agli operatori lasciati soli nelle abitazioni.

“La situazione è grave – sottolinea USB Sanità Calabria – perché mette a rischio la sicurezza e la dignità degli infermieri, la tutela dei pazienti e la qualità delle prestazioni. Il silenzio dell’ASP dimostra un disinteresse verso lavoratori e cittadini, soprattutto i più fragili.”

Il sindacato denuncia anche modalità improprie nel trasporto dei campioni di sangue, effettuato con semplici borse termiche anziché con i contenitori rigidi previsti dalla normativa, e la gestione del servizio da parte di personale precario non qualificato, esposto a rischi senza alcuna tutela né garanzia di continuità.

USB Sanità Calabria annuncia che continuerà a denunciare pubblicamente le responsabilità dell’ASP e a richiedere risposte immediate, ribadendo che “la salute e la sicurezza di lavoratori e cittadini non possono essere ignorate né rinviate”.

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