Locri, ospedale in crisi: carenza di farmaci e materiali sanitari mette a rischio i pazienti

Autore Giorgia Rieto | ven, 05 set 2025 12:44 | Ospedale-Locri Locri

La situazione si inserisce in un contesto di forti critiche verso la direzione aziendale

Grave situazione al Presidio Ospedaliero di Locri, dove la carenza di farmaci, ausili e materiali sanitari sta mettendo a dura prova reparti e personale, rendendo difficile garantire le cure necessarie ai pazienti.

La denuncia arriva da Nicola Simone, ex sindacalista provinciale di Reggio Calabria, dipendente ASP in quiescenza e paziente del nosocomio locrese, che definisce la situazione “drammatica e insostenibile”.

Secondo quanto riportato, la Farmacia Ospedaliera non riesce a soddisfare il fabbisogno quotidiano, lasciando interi reparti sprovvisti dei farmaci più comuni e dei dispositivi indispensabili per diagnosi e terapie. Una condizione che costringe medici e infermieri a improvvisare, operando in condizioni di estrema difficoltà.

“Non solo mancano farmaci essenziali – spiega Simone – ma anche dispositivi per la somministrazione, fondamentali per la sicurezza dei pazienti. Questa precarietà mette a serio rischio la vita degli ammalati e crea un ambiente di lavoro insostenibile per il personale sanitario”.

Il risultato è un incremento dei trasferimenti verso altri ospedali della Regione, con conseguente aggravio di disagi per i pazienti e le loro famiglie.

Simone punta il dito contro presunte gravi difficoltà gestionali della Farmacia interna e invita a rivedere le scelte manageriali:

“Il reparto farmaceutico ha una funzione delicata e strategica: non si può tollerare che la vita di pazienti oncologici, cardiologici o in rianimazione sia messa a repentaglio da una gestione inadeguata”.

Il clima di incertezza è palpabile in tutti i reparti, nonostante la dedizione del personale sanitario. Interventi posticipati, assistenza ridotta e condizioni operative precarie rappresentano la quotidianità di un ospedale che, secondo la denuncia, rischia di collassare sotto il peso di scelte dirigenziali “errate e discutibili”.

La situazione si inserisce in un contesto di forti critiche verso la direzione aziendale: Simone richiama infatti le “promesse mai mantenute” e le “scelte di vertice che lasciano perplessi”, sottolineando come a prevalere non sia la meritocrazia, ma la politica.

Un grido d’allarme che richiama l’urgenza di un intervento immediato, affinché vengano garantiti approvvigionamenti adeguati, programmazione efficiente e condizioni di sicurezza indispensabili per la tutela dei pazienti e la dignità del lavoro del personale sanitario.

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