Il progetto rientra in un investimento nazionale di oltre un miliardo di euro
“Oggi presentiamo un nuovo risultato che ci pone al livello delle altre regioni, anzi in alcuni aspetti andremo anche oltre”. Con queste parole il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha annunciato i nuovi traguardi raggiunti nell’ambito della digitalizzazione del sistema sanitario calabrese, durante il roadshow dedicato all’ecosistema dei dati sanitari, organizzato da Regione Calabria e Azienda Zero.
Un evento che ha fatto il punto sul fascicolo sanitario elettronico (FSE) e sull’importante progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La Calabria, ha spiegato Occhiuto, sarà l’unica regione in Italia a collegare direttamente le cartelle cliniche al fascicolo sanitario elettronico. Un risultato reso possibile anche grazie all’impiego del personale dell’ex Abramo Customer Care, ora coinvolto nel progetto. “Un’idea – ha detto – che alcuni avevano giudicato troppo visionaria. E invece siamo tra i primi in Italia. Tutto questo è merito di Azienda Zero e del suo direttore Gandolfo Miserendino, a cui va la mia gratitudine”.
Il progetto rientra in un investimento nazionale di oltre un miliardo di euro, dei quali 610 milioni destinati alle Regioni. Alla Calabria sono stati assegnati 12,7 milioni per rafforzare le piattaforme digitali e 11 milioni per promuovere l’uso del FSE.
Nel fascicolo digitale – ha spiegato Miserendino – saranno disponibili prescrizioni mediche, referti di esami strumentali e cartelle cliniche digitalizzate, consultabili sia dai cittadini che dai professionisti della sanità. “Siamo al 70% della media nazionale per l’alimentazione del FSE, e siamo tra le prime regioni ad aver conferito le prime cartelle cliniche: ieri ne sono state trasferite cinquanta. È solo l’inizio di un processo che permetterà a ogni assistito di ricevere la propria cartella clinica digitale al termine del ricovero”.
Il presidente Occhiuto ha infine elogiato il ruolo di Azienda Zero, ente di governance sanitaria regionale nato da una riforma voluta dalla Regione. “Azienda Zero ci ha già permesso di centrare i target Pnrr sulla sanità digitale. Sta accentrando tutte le procedure di assunzione e le funzioni amministrative, superando la frammentazione delle aziende sanitarie”.
Con l’adozione del fascicolo sanitario elettronico e la progressiva digitalizzazione dei dati clinici, la Calabria punta dunque a una sanità moderna, efficiente e connessa, in grado di offrire servizi accessibili e integrati a tutti i cittadini.