Guardie mediche chiuse a Gallico e Ravagnese, Muraca: "Si nega un diritto fondamentale"

Autore Giorgia Rieto | mar, 08 lug 2025 17:11 | Asp Reggio Calabria

Muraca punta il dito contro la gestione sanitaria regionale 

La chiusura estiva delle Guardie mediche di Gallico e Ravagnese fa esplodere la polemica politica e accende l'allarme sui livelli essenziali di assistenza nella città dello Stretto. A denunciarlo con forza è il consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Muraca, che parla di «un'ulteriore ferita inferta alla già compromessa sanità territoriale.


«Si tratta di un segnale grave e inaccettabile – dichiara Muraca – che conferma la totale incapacità del governo regionale di garantire anche i servizi più basilari ai cittadini».

Il consigliere Pd si dice in particolare in linea con l'allarme lanciato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, definendo la chiusura dei presidi un passo verso «la progressiva e inesorabile cancellazione dell'assistenza di prossimità». Una scelta che, secondo Muraca, rischia di scaricare ulteriormente sul pronto soccorso – già in situazione critica – il peso dell'emergenza sanitaria, «aggravando disagi e rischi per la salute pubblica».


Muraca non accetta più, inoltre, la giustificazione della carenza di medici come scusa per intervento: «La mancanza di una seria programmazione non può più essere un alibi. È chiaro che l'Asp di Reggio Calabria sta abdicando completamente al proprio ruolo di garante del diritto alla salute».


Per il consigliere Pd, la chiusura delle Guardie mediche significa «abbandonare le periferie» e negare ai cittadini «un'assistenza tempestiva e accessibile», proprio nei mesi estivi in ​​cui la popolazione aumenta e cresce la domanda di cura.


Infine, Muraca punta il dito contro la gestione sanitaria regionale: «Questa situazione è lo specchio di un sistema sanitario allo sbando, con il presidente Roberto Occhiuto, nella doppia veste di governatore e commissario alla sanità, che continua a collezionare fallimenti».

Il consigliere regionale chiede all'Asp di recedere immediatamente dalla scelta di chiudere i presidi di Gallico e Ravagnese, ripristinando i servizi delle Guardie mediche: «La tutela della salute – conclude – è e deve rimanere un diritto fondamentale che non può essere sacrificato sull'altare dell'improvvisazione e delle scelte emergenziali».






Aggiornamenti e notizie