«Un atto dovuto» secondo Ripepi, Lega e Forza Italia
“In
questi giorni è stato depositato al Tar il ricorsoavverso la delibera del consiglio
comunale, discussa durante la seduta del 24.07.2023, avente ad oggetto l’ approvazione
del bilancio di previsione 2023/2025.
L’ opposizione –
si legge nella nota - rappresentata dall’ avv. Laura Febert, impugnala delibera come atto dovuto nei confronti della città”.
I consiglieri comunali firmatari del ricorso sono Antonino Minicuci, Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino, Roberto Vizzari, Massimo Ripepi, Giuseppe De Biasi e Mario Cardia.
“Nel
corso della stessa seduta del consiglio comunale il centrodestra, dopo aver
presentato una pregiudiziale attraverso il consigliere Minicuci, chiedendo il
differimento della delibera del bilancio a un’altra seduta, abbandonava l’Aula Battaglia in
segno di protesta, sia durante la votazione del Dup che del bilancio
previsionale”.
“La protesta e la decisione conseguente di procedere all’impugnazione della delibera, tramite ricorso sottoscritto dall’Avv. Laura Febert del foro di Reggio Calabria e che vede come primo firmatario il consigliere Minicuci, sono motivate dal fatto che non sono state ossequiate le procedure previste dall’iter di legge riguardanti l’approvazione dei documenti contabili: il DUP, documento unico di programmazione, per il periodo 2023/2025, doveva infatti essere discusso ed approvato in una seduta consiliare apposita.
Nella stessa seduta del consiglio comunale, invece, sono approvati sia Dup che bilancio
consuntivo”.
“Una
problematica, quella esposta nel ricorso presentato, di tipo procedurale,
in quanto il Dup, fondamentale strumento di
programmazione delle priorità da realizzare in relazione alle risorse
finanziarie, doveva essere discusso e approvato in una seduta
esclusivamente dedicata. Non da meno, abbiamo appurato che
all’interno del Dup sono presenti numerose discrasie:
questo significa che l’ultimo bilancio approvato potrebbe essere
illegittimo”.